Cc arrestato per droga: vita privata al setaccio

Tolmezzo, Condello oggi davanti al Gip, s’indaga su altri possibili precedenti. Appare più defilata la posizione di un altro militare che risulta indagato.

TOLMEZZO. Summit ieri mattina, a Tolmezzo, tra il procuratore della repubblica, Giancarlo Buonocore, e alcuni esponenti dei vertici della polizia per fare il punto dopo l’arresto del luogotenente della Compagnia del capoluogo carnico, Demetrio Condello, per detenzione e spaccio di stupefacenti e concussione. Il sottufficiale, che è pure responsabile del Nucleo operativo della stessa Compagnia, era stato fermato martedì, a Osoppo, dagli agenti del Commissariato di polizia del capoluogo carnico e dalla Mobile di Udine, durante l’incontro con un pusher (nel mirino delle indagini pure l’auto usata dal maresciallo) al quale nei giorni precedenti aveva fornito alcuni etti di droga (circa 40 grami di cocaina e oltre 700 di hashish) e dal quale attendeva il corrispettivo in denaro. Sempre nella serata di martedì, gli uomini della polizia hanno perquisito i locali a disposizione dello stesso Condello che successivamente è stato trasferito ai “domiciliari” in casa di un parente.

Udienza di convalida. Gli inquirenti hanno deciso di attendere l’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, che si terrà questa mattina, sempre a Tolmezzo, di fronte al Giudice per le indagini preliminari, Lorenzo Massarelli, il quale valuterà la posizione del sottufficiale. Il maresciallo Condello, che nel corso dell’incontro sarà assistito dagli avvocati Fleur Casasola e Nicola Cannone, avrà infatti la possibilità di spiegare la sua posizione.

Tutto, però, fa presagire che l’inchiesta è destinata ad allargarsi, nel senso che l’attività investigativa dello stesso Condello – da anni in prima linea nelle operazioni anti-droga, l’ultima delle quali (dieci arresti) risale alla fine di luglio – sarà posta ai raggi x.

Raggi x. Condello, tra l’altro, era stato uno dei principali artefici dell’opera di repressione, sempre sul fronte-droga, all’interno del Rototom Sunsplash, il più grande festival di reggae europeo che si è tenuto ad Osoppo dal 1994 al 2009 e che poi è stato spostato in Spagna anche a seguito delle polemiche sui blitz anti-droga. L’obiettivo principale dell’inchiesta è infatti quello di capire se la vicenda che ha portato Condello agli arresti domiciliari sia da considerarsi un episodio unico o se invece ci siano dei precedenti. Tesi, quest’ultima, che – stando alle indiscrezioni – sarebbe stata accreditata dallo stesso pusher.

L’altro indagato. Lo spacciatore, inoltre, aveva tirato in ballo pure un altro carabiniere della Compagnia di Tolmezzo, Silvio Gianblanco, brigadiere che risulta soltanto indagato. Il suo legale, l’avvocato Maurizio Conti, parlando del suo assistito, assicura che si tratta di una posizione molto più defilata rispetto a quello del luogotenente. Tesi questa che sarebbe stata confermata dallo stesso Condello, il quale nel corso del primo interrogatorio in Commissariato, a Tolmezzo, avrebbe completamente scagionato il collega. «L’indagato – aggiunge Conti – ha negato qualsiasi coinvolgimento nella vicenda». L’inchiesta si preannuncia, dunque, particolarmente delicata proprio in virtù del ruolo che Condello ricopriva all’interno della Compagnia. Ma gli inquirenti hanno deciso di fare in fretta anche per attutire al massimo il duro colpo all’immagine che le istituzioni hanno subito.

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