In regione effettuati 19 sequestri

Il rapporto dell’Agenzia nazionale. Crescono le infiltrazioni al Nord

Il fatto che il Nord Italia non sia immune dalle infiltrazioni mafiose è testimoniate anche dai dati relativi allo stato degli immobili sequestrati a esponenti della criminalità organizzata da parte delle forze dell’ordine.

Gli ultimi dati risalgono al 1° luglio scorso e sono stati censiti dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

In totale nel nostro Paese gli immobili oggetto di sequestro sono stati 11 mila 552 di cui 5 mila 113 (quasi il 40 per cento) in Sicilia. Non sono mancati, però, le azioni di confisca nel Nord: 107 in Emilia Romagna, 40 in Liguria, 971 in Lombardia, che si colloca al quarto posto in Italia dopo Sicilia, Campania (mille 722) e Calabria (mille 640), 136 in Piemonte, 16 in Trentino Alto Adige e 85 in Veneto.

Immune dal fenomeno la Valle d’Aosta, mentre in Friuli Venezia Giulia le confische, secondo i dati dell’Agenzia, sono state 19.

Si tratta, in particolare, di 2 immobili in gestione, 15 destinati e consegnati, 1 uscito dalla gestione e una azienda.

Esiste un movimento tra i sindaci finalizzato a fare in modo che gli immobili non vengano venduti per fare semplicemente cassa, ma destinati a sostenere progetti sociali o a ospitare attività assistenziali o comunque aventi finalità di pubblico interesse. E’ quello che, per l’appunto, dovrà valutare il nucleo che è stato costituito nella sede dell’Ufficio territoriale del Governo di Pordenone. (d.s.)

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