Legge Bacchelli per Cappello: richiesta  in Parlamento  

Presentata da Monai (Idv) Maran, Strizzolo (Pd) Gottardo (Pdl) Compagnon (Udc). L’interrogazione dopo l’odg in Regione, tante adesioni e l’appello di Repubblica

ROMA. Dalle piazze al Parlamento. La mobilitazione popolare friulana presto estesa a tante voci del mondo culturale italiano per far sí che siano concessi i benefici della legge Bacchelli al poeta Pierluigi Cappello è arrivata a palazzo. I deputati friulani hanno infatti depositato ufficialmente la richiesta dinanzi alla dodicesima Commissione Affari sociali. La domanda, in forma di interrogazione, è stata formulata da Carlo Monai (Idv), Alessandro Maran e Ivano Strizzolo (Pd) Isidoro Gottardo (Pdl), Angelo Compagnon (Udc) nel corso della seduta 568 di ieri.

Nel documento bipartisan si ricorda che «la legge 440/1985, nota anche come legge Bacchelli, prevede l’assegnazione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si siano distinti nella cultura, nell’arte, nello spettacolo o nello sport e che versino in situazioni di indigenza». I deputati friulani ricordano quindi che « Cappello, nato a Gemona l’8 agosto 1967, è un poeta italiano che versa in condizioni economiche molto disagiate. Ha frequentato la facoltà di Lettere all’università di Trieste, nel ’99 ha ideato e diretto per diverso tempo, La barca di Babele, una collana di poesia edita dal Circolo Culturale di Meduno, che accoglie autori noti dell’area friulana, veneta e triestina.

Attualmente vive a Tricesimo dove scrive e dove è impegnato in un’intensa attività artistica e di diffusione della cultura anche nelle scuole e all’università». Nel documento i parlamentari friulani segnalano «varie e significative iniziative culturali sviluppate in Friuli che fanno capo a questo poeta, legate alla poesia, alla saggistica, al teatro» e non mancano di evidenziare «i numerosi i premi nazionali vinti con i suoi libri di versi: per Il me Donzel (premi Città di San Vito ’99 e Lanciano-Mario Sansone ’99) a Dittico (premio Montale 2004) ad Assetto di volo (premio Pisa 2006 e Bagutta 2007), a Mandate a dire all’imperatore (premio Viareggio 2010)».

Nel documento depositato in Parlamento i deputati friulani ricostruiscono poi le recenti vicende che hanno dato vita alla mobilitazione popolare a favore di Cappello: dal documento degli intellettuali Alberto Garlini e Gian Mario Villalata alle adesioni di «diverse istituzioni locali e non solo a partire dalla Regione Fvg». E segnalano la presa di posizione «dell’autorevole quotidiano Repubblica» che «ha rilanciato l’appello per la concessione della Bacchelli a uno dei piú grandi poeti italiani contemporanei, costretto a vivere nell’indigenza, scrivendo cosí di Cappello: “È uno dei piú grandi poeti italiani contemporanei”».

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