«Le farmacie vanno aperte dove ci sono pochi servizi»

SAN VITO. Continua a San Vito il dibattito sull’apertura delle nuove farmacie. A tornare sull’argomento è il consigliere comunale Valerio Delle Fratte (Pdl), dopo che egli stesso e Nicholas Monestier...

SAN VITO. Continua a San Vito il dibattito sull’apertura delle nuove farmacie.

A tornare sull’argomento è il consigliere comunale Valerio Delle Fratte (Pdl), dopo che egli stesso e Nicholas Monestier (esponente di Libera voce) hanno contestato la decisione della giunta di individuare borgo Fabbria quale zona dove sarà possibile aprire la quarta farmacia. Entrambi avrebbero preferito la località di Prodolone.

Il sindaco Di Bisceglie ha rimarcato le ragioni della scelta ed ha aperto all’ipotesi Prodolone per quando si deciderà sulla quinta farmacia, di spettanza a San Vito.

«La legge che permette di aprire altre farmacie – afferma Delle Fratte – non parla affatto di zone popolate, come lascia intendere il sindaco. Bisognerebbe, anzi, offrire il servizio alle zone meno servite. In quest’ottica, individuando una farmacia nelle aree di Prodolone o dell’ex caserma Dall’Armi, si va incontro sia a zone in via di sviluppo sia ad altre, come Carbona e Gleris, scarsamente popolate. Ma il sindaco – continua il consigliere – vuole che tre privati si scannino in seicento metri e le due comunali abbiano a disposizione, al contrario, due zone enormi: tipico di una mentalità – secondo Valerio Delle Fratte – statalista e illiberale». (a.s.)

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