L’orso fino in paese, la gente ha paura - FOTO

A San Giorgio di Resia un esemplare ha sbranato due capre e un asino ferendone un altro a pochi metri dalle case

RESIA. Un altro orso ha fatto la sua apparizione in Val Resia. Questa volta, per farsi notare rispetto ai suoi colleghi finiti agli onori delle cronache nelle ultime settimane, questo esemplare, che pare sia piuttosto grosso, ha attaccato un allevamento alle porte dell’abitato di San Giorgio. Durante questa sua razzia notturna, ha letteralmente sbranato un asino, ferendone in modo grave un altro, uccidendo anche due capre.

Il fatto risulta avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 maggio, verso le due, ma il proprietario dell’allevamento ha preferito non denunciare l’accaduto. Così voce si è sparsa in paese soltanto all’inizio di questa settimana, con i tecnici del Parco delle Prealpi Giulie, dell’Università di Udine e del corpo forestale regionale che hanno potuto effettuare i rilievi del caso quando ormai di tracce, sul terreno, ne erano rimaste ben poche a causa della pioggia. Hanno però potuto visionare le foto scattate alle carcasse degli animali da parte del proprietario della fattoria.

Per compiere la sua incursione, l’orso si è spinto molto a valle, a ridosso delle abitazioni della frazione di San Giorgio, e questo ha destato preoccupazione tra le gente del luogo.

«Vado spesso a correre per i boschi attorno alla frazione – racconta Gianni – e spero proprio di non avere mai un incontro con un orso. Non so come potrei reagire, ma credo che resterei paralizzato dalla paura».

Chi invece ha già avuto esperienze di avvistamenti di plantigradi è Lucio, che da esperto cacciatore conosce bene i boschi delle Prealpi Giulie: «Non c’è da preoccuparsi – afferma – l’orso è il primo a spaventarsi se sente o annusa la presenza umana. In tanti anni che questo animale frequenta le nostre valli non è mai successo nulla di grave».

La gente comune però comincia ad avere paura, anche perché gli avvistamenti si susseguono: oltre alla razzia tra il 20 e il 21 maggio, ci sono stati altri due incontri ravvicinati: il primo il 23 maggio, da parte di un boscaiolo in alta val Resia, che ha notato l’orso fra la strada e il ciglio del bosco, il secondo domenica nei pressi di un crinale tra val Resia e val Raccolana, sulla neve fresca.

«Credo si debba prestare più attenzione del solito quando si frequentano i nostri boschi – commenta il sindaco Sergio Chinese –. Comprendo il timore delle persone, visto che l’incursione di San Giorgio di Resia è avvenuta in un borgo non isolato, ma abitato da decine di famiglie. Cercheremo di saperne di più dall’incontro del primo giugno».

Chi invita alla calma è invece l’ex primo cittadino di Resia, Sergio Barbarino: «Non credo ci si debba allarmare per notizie di questo genere. È vero che la gente di San Giorgio non è abituata ad avere un orso a così poca distanza dalle case, ma credo si sia trattato di un episodio isolato». A confermare l’ipotesi dei due esemplari distinti di orso in questa zona del Canal del Ferro è il ricercatore dell’Università di Udine, Stefano Filacorda: «Ci sono due orsi, uno va verso la Valcanale l’altro verso le Prealpi Giulie. È probabile che i due esemplari si siano incrociati proprio in val Resia».

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Hawaii, l'incontro inaspettato è da brividi: fotografo si imbatte in uno squalo bianco mentre nuota

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi