Alice, la mostra e il musical su un’identità ritrovata

A Pordenone la Conco racconta con l’arte il cambio di sesso

PORDENONE «Ero diventato padre, ma dentro di me urlava il suo strazio la madre che nessuno avrebbe mai riconosciuto»: in queste parole è sintetizzato il dramma che ha accompagnato la maggior parte della vita di Alice Conco, donna nata nel corpo di un uomo, che soltanto alla soglia dei 60 anni ha trovato il coraggio di sottoporsi al doloroso percorso, non solo chirurgico, attraverso il quale anima e corpo hanno trovato piena corrispondenza e pace. Una metamorfosi che Alice ha voluto condividere affidando la sua storia ai libri (il primo, “Voleva esser Alice”, Leonardo Editore e il secondo “Semplicemente lei”, L’orto della cultura), ma anche all’arte e alla musica: un intreccio di espressioni artistiche racchiuso nell’evento Semplicemente lei che sarà presentato oggi, dalle 18, nel Convento di San Francesco, a Pordenone.

Il mondo che non ti accetta, la famiglia che tenta di ricondurti sui binari della “normalità” costringendoti in collegio fino ai 18 anni, il servizio militare, addirittura il matrimonio e la nascita di un figlio.

Ci ha provato, Alice – che ha vissuto fra Casarsa, Zoppola e ora Udine – ad adeguarsi ai modelli richiesti dalla società. E lo ha fatto con l’impegno e la serietà che la conduzione di una famiglia richiede, tentando di soffocare il disagio e la sofferenza («un errore della natura mi ha costretto a cercare di fingere di essere un uomo»).

Poi la nascita del figlio, amatissimo. Quel figlio che, ormai adulto, non ha voluto accettare la decisione cruciale di Alice, “liberata” soltanto dopo averlo cresciuto: il cambio di sesso, avvenuto nel 2010. E il temuto, ma non inaspettato, isolamento.

Dalla quasi totalità della famiglia e dalla società. Un lungo periodo che Alice ha affrontato spinta dalla forza che le derivava da quel corpo finalmente suo.

Una “nuova nascita” che le ha permesso far riaffiorare anche la sua anima di artista, oltre che di donna impegnata nella difesa dei diritti della persona.

E allora ecco i quadri, che oggi saranno esposti in San Francesco nella mostra Simbolismo reale e il musical che di seguito sarà in messo in scena, firmato dalla stessa Alice Conco e da Paola Palmano: un intreccio di danza (con le coreografie di Melania Polo, direttrice della scuola di danza Soul & Dance), musica (con musiche originali del gruppo Ali di Ali su testi di Alice) e letture a cura di Voci in viaggio (comprese le toccanti lettere al figlio e alla madre). (cri.sa.)

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