Il ritorno di Zampa: il mio inno è rimasto nei cuori

Ecco uno dei ritorni più attesi. Per il debutto al Friuli ieri sera è sceso in campo anche... Dario Zampa (nella foto), classe 1946, che, nel pre-partita di Udinese-Parma, ha cantato l’inno storico...

Ecco uno dei ritorni più attesi. Per il debutto al Friuli ieri sera è sceso in campo anche... Dario Zampa (nella foto), classe 1946, che, nel pre-partita di Udinese-Parma, ha cantato l’inno storico della squadra: “Le Bande Udinês”, conosciuto meglio come “Alè Udin”. «È stato un piacere essere contattato dalla società per questa prima gara casalinga e per la riapertura dello stadio», racconta Zampa poco prima di esibirsi. E aggiunge: «Non spetta a me decidere se tornerà a essere la canzone ufficiale, ma certo è quella rimasta nei cuori dei friulani che vivono qui e dei tantissimi che sono emigrati nel mondo».

Era il 1979 quando, per la prima volta, l’inno fu diffuso dagli altoparlanti dello stadio. Trentaquattro anni dopo è ancora la voce di Zampa a salutare l’inizio della stagione. «Ma oggi è cambiato tutto – dice il cantautore -. Di giocatori friulani che indossano la maglia bianconera non se ne vedono più. Ed è per questo che è importante cantare nella nostra lingua, per mantenere un contatto col territorio, con i suoi tifosi e con questo stadio che non a caso si chiama Friuli».

La versione 2.0 di “Alè Udin” prevede però una nuova strofa: «Non aveva più senso tenere quella parte di testo che diceva “Siamo arrivati in serie A”. Ormai nella massima serie ce la giochiamo da anni. Ecco perché il nuovo testo prevede questa frase: “Abbiamo spaventato tutti gli squadroni di serie A”», dice Zampa. E conclude: «Speriamo sia di buon auspicio». (d.l.)

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