Lo skipass Promotur esclude Sappada, ma si tratta ancora

La Spa l’anno scorso ha versato 70 mila euro. «Siamo legati al Fvg, vogliamo portare avanti l’accordo»

UDINE. La possibilità che Sappada non sia inserita nel circuito degli skipass del Friuli Venezia Giulia ha scatenato diverse reazioni politiche a difesa della località sciistica veneta (e della sua vicinanza storica con il Fvg) sia da esponenti di centrodestra che di centrosinistra.

Promotur sta trattando con la società Campetti Sappada 2000, imponendo però condizioni economiche diverse (più restrittive) rispetto a quelle degli ultimi due anni e quindi rischiando di far saltare l’accordo.

La trattativa. Le parti si sono incontrate giovedì. L’intesa sulla conferma della validità dello skipass Fvg anche a Sappada non è stata ancora raggiunta per un problema economico. Promotur, infatti, vorrebbe ridurre di un terzo le risorse da mettere sul piatto nell’operazione.

Un calcolo, quello del dare e avere tra l’agenzia regionale e la società sappadina, che si basa sul rapporto tra le persone che acquistano lo skipass in Fvg ma sciano a Sappada (i primi ingressi sono registrati sugli impianti cadorini) e quelle che la carta neve la comprano nella località veneta (magari plurigiornaliera) e la utilizzano prevalentemente sullo Zoncolan (in questo caso, il primo ingresso è registrato sugli impianti della Carnia).

Su questa base, nella scorsa stagione, Promotur ha versato a Campetti Sappada 2000 circa 70 mila euro. Cifra che l’agenzia regionale non è più disposta a ripetere.

Sappada ci crede ancora. «La nostra volontà è di portare avanti questo accordo – rende noto Daniela Kratter, responsabile della società sappadina – anche perché il nostro paese sta rispondendo molto bene all’appello di puntare tutto sul turismo. Siamo molto legati al Fvg e la collaborazione messa in atto negli ultimi due anni ha funzionato bene. Speriamo quindi di confermarla anche in questa stagione. Stiamo lavorando in questa direzione».

In realtà un po’ di difficoltà ci sono, dovute proprio all’esiguità di risorse che Promotur è pronta a mettere a disposizione. Giocando al ribasso, l’agenzia regionale sta mettendo alle strette Campetti Sappada 2000, la quale, però, non ha alcuna intenzione di mollare.

L’ira della Lega. Il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, è uno dei maggiori sostenitori del passaggio di Sappada al Friuli. Per questo considera il possibile mancato inserimento della località sciistica uno smacco agli sforzi compiuti negli ultimi anni: «Sarebbe un fatto grave – commenta – che penalizzerebbe tutti gli sciatori. Escludere questa località dallo skipass Fvg sarebbe un errore, frutto di una visione miope da parte di chi sta gestendo Promotur in questa fase».

Critico anche l’ex presidente di Promotur, Stefano Mazzolini, anche lui del Carroccio. «Il danno sarebbe per le famiglie e soprattutto per i genitori degli atleti degli sci club, che dovrebbero acquistare due distinti skipass per sciare in Friuli e in Veneto. Spero che alla fine prevalga il buon senso».

Il Pd rassicura. Il consigliere Enzo Marsilio assicura che l’intenzione politica del suo partito è quella si far inserire Sappada nello skipass Fvg.

«Ho avuto rassicurazioni direttamente dal vicepresidente Sergio Bolzonello. La volontà politica di questa maggioranza è di rinnovare l’accordo con Sappada. Spetta ai tecnici definire i termini dell’accordo».

Sella Nevea. Quest’inverno il collegamento transfrontaliero con Bovec non aprirà. La società che gestiva gli impianti sul versante sloveno, la Atc Kanin, è fallita, lasciandosi alle spalle debiti per 5,92 milioni di euro (700 mila dei quali verso Promotur). Per questo lo skipass, a Sella, costerà 3 euro in meno rispetto agli altri poli (32 euro anziché 35).

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