Mufloni, abbattuto un esemplare aggressivo

Erto e Casso, eliminazione eseguita su ordine della Regione. Aveva caricato una donna di San Martino

ERTO E CASSO. La Regione ha ordinato l’abbattimento di uno dei due mufloni che da settimane imperversano in una zona ben circoscritta della Val Vajont. Dopo qualche ora, gli agenti del comando di vigilanza ittico-venatoria avevano individuato e colpito a morte il maschio, cioè l’esemplare più violento e indisciplinato della coppia.

Tutto è successo mercoledì pomeriggio. A darne notizia il sindaco di Erto e Casso, Luciano Pezzin, che è anche presidente del parco naturale delle Dolomiti friulane e che da settimane chiedeva un intervento in tal senso. Un’anziana del paese è stata addirittura caricata dal muflone, scappato da chissà dove e insediatosi nell’area di San Martino, alle porte dell’abitato nuovo.

I timori di Pezzin, della Regione e dei faunisti non era legato solo alla possibilità di nuovi incontri ravvicinati con la popolazione o al rischio di incidenti stradali (la frazione di San Martino si trova lungo la strada regionale 251 e in più occasioni si sono verificati investimenti di animali selvatici, scesi in carreggiata dalla scarpata montuosa).

Il pericolo era quello di eventuali diffusioni di malattie all’interno de parco, i cui ungulati (da camosci e stambecchi a caprioli e cervi) sono monitorati da tempo per evitare un’epidemia decimante di rogna sarcpotica. Non a caso, come confermato da Pezzin, la carcassa del muflone abbattuto l’altro ieri è ora a disposizione dei veterinari dell’Istituto zooprofilattico.

Dal primo esame esterno non pare comunque che l’animale presentasse alcuna patologia. Si tratta di un maschio adulto di almeno 3-4 anni di età. Il capo è stato individuato dai guardiacaccia durante un sopralluogo sulla strada che porta in Val Zemola. In pochi minuti l’operazione si è conclusa.

Le nevicate dell’ultime ore e quelle in previsione per la prossima settimana avrebbero aumentato le possibilità di una discesa del muflone in centro abitato alla ricerca di cibo. La donna caricata qualche settimana fa sta meglio, ma è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Belluno per escoriazioni e politraumi.

Resta da capire la sorte del secondo esemplare ancora vagante in valle, che risulta essere una femmina e non ha manifestato problemi di convivenza con la gente del posto.

I mufloni sono una specie non autoctona, importata dalla Sardegna e spesso allevata in impianti specializzati. Attualmente, la colonia più folta e selvatica è presente nel territorio di Fanna, con sconfinamenti in Val Colvera e Val Tramontina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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