Prossenicco, viaggio nel paese ai confini dell’isolamento Foto/ Il paese - I lavori per la strada - Video

Telefoni fissi in tilt, cellulari che si agganciano alla rete slovena, viabilità precaria. Lo sfogo dei venti superstiti nel borgo 

TAIPANA. Da ventiquattro giorni senza linee telefoniche, non era mai successo. A Prossenicco, frazione di Taipana che oggi conta una ventina di abitanti, tenace gente di montagna abituata ai disagi, questa volta pare davvero troppo. In attesa che Telecom sbrogli la matassa e provveda a ripristinare i collegamenti (solo un paio di apparecchi in paese sembrano funzionare mentre i cellulari laddove funzionano sono inesorabilmente agganciati dai gestori sloveni) hanno deciso di far sentire la loro voce.

E ancora una volta a parlare è Franca Melissa, per moltissimi anni titolare dell’osteria “Al centro”, affiancata dal nuovo gestore Giovanni Visentini, che con coraggio ha voluto dare continuità a quello storico locale del paese seppur limitando l’apertura ai sabati e alle domeniche. L’incontro è proprio nel locale dell’osteria, tra le molte memorie del passato custodite gelosamente assieme allo splendido originale spolert in mattoni, testimonianza di un tempo miracolosamente sopravvissuta all’avvento della modernità. «La linea fissa è fatiscente - spiegano Franca e Giovanni - quella mobile coperta solo da operatori sloveni, con i costi che questo comporta, e anch’essa non è sempre garantita. Un periodo così lungo di disagi per il paese non si era mai verificato: abbiamo contattato Telecom almeno tre volte, e in seguito a una delle segnalazioni si è vista in paese una squadra della Sirti, poi più nulla e senza alcun risultato». Inutile dire che a questo punto ci si aspetta un intervento risolutivo in tempi stretti.

Intanto in paese la vita va avanti, ma sono state giornate difficili quelle vissute a inizio mese nella zona e i segni del periodo trascorso sono più che evidenti: arrivare a Prossenicco da Attimis in questi giorni significa attraversare un paesaggio da Day after, con la totalità degli alberi segnata dagli schianti. Una galaverna di proporzioni mai viste ha distrutto ettari ed ettari di bosco e il ghiaccio ha provocato danni ingenti al fondo stradale, che presenta buche e tratti sconnessi. L’attività di messa in sicurezza e di pulitura dei versanti è visibile in molti punti, con grande dispiego di mezzi meccanici e il personale addetto che non risparmia energie.

La riapertura della strada, che a causa della caduta degli alberi era rimasta chiusa per qualche giorno, ha dato un grande sollievo «L’importante è poter passare sulla strada» osserva la signora Franca, quasi a voler ricondurre i problemi dei collegamenti telefonici a una dimensione meno drammatica rispetto a quanto vissuto dalla gente del posto nelle ultime settimane.

La percorribilità della viabilità (a Prossenicco si arriva da Attimis oppure da Taipana con un giro però molto più lungo) consente anche la percorrenza della corriera di linea che collega il paese con Udine, con una corsa che scende alle 7 del mattino e fa rientro verso le 15 e un’altra corsa alle 15.30 con rientro intorno alle 19.

È difficile, abitando in città, immaginare lo svolgersi della vita quassù, soprattutto nel periodo invernale. Basti pensare che tra i servizi garantiti alla piccola comunità c’è anche la presenza del medico di base, ma soltanto ogni due settimane, in un locale della canonica, dove il dottore può vedere i suoi assistiti.

E anche il parroco garantisce la sua presenza domenicale nella bella chiesa di cui spicca il nitore grazie ai recenti lavori: dopo aver celebrato messa a Forame e a Subit sale fino a Prossenicco per la celebrazione delle 11.30. «In quest’ultimo periodo, a causa della galaverna, non l’abbiamo visto - riferisce Franca - ma noi l’abbiamo perdonato...»

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