Testa di maiale fuori casa, a Manzano candidato lascia

L’ex consigliere comunale Alberto Misano era corteggiato da più schieramenti anche per la corsa alla poltrona da sindaco

MANZANO. Una testa di maiale, appesa fuori da casa sua. Lui, Alberto Misano, ex consigliere nell’amministrazione Driutti e tirato per la giacchetta da più parti per entrare in una delle liste che si daranno battaglia da qui alle elezioni del 25 maggio, allora ha alzato bandiera bianca: ha deciso di non candidarsi. Ultima forza politica a corteggiarlo, anche per lanciarlo come canidato sindaco, è stata il Nuovo centro destra. Niente, Misano si è fatto da parte, dopo aver però informato la polizia municipale del suo paese, che sta svolgendo le indagini del caso.

Alberto Misano, già consigliere nella giunta Driutti, sabato mattina intorno alle 8 rientrando a casa dopo essere uscito a passeggio con il suo cane, appesa sulla maniglia dell’ingresso principale di casa ha trovato una testa di maiale mozzata. Dopo un primo comprensibile momento di incredulità, Misano ha allertato la polizia municipale che si sta occupando del caso. Un fatto che a Manzano non ha precedenti e che non ha niente a che fare con una comunità da sempre molto tranquilla e lontana da gesti di questo tipo. Nè tanto meno, ci si augura, con una campagna elettorale i cui toni possono forse esser stati accesi nelle scorse settimane, ma che, è opinione di tutti, rimane su un confronto di rispetto reciproco.

Comprensibilmente scosso, l’ex consigliere, pensando a possibili ripercussioni anche sulla sua famiglia, ha quindi deciso di ritirare la sua candidatura. «Questo fatto - spiega – non deve essere strumentalizzato. Non posso essere certo che questo sia ricollegato alla mia presenza in questa o quell’altra lista». Proprio per il momento molto delicato Misano ha deciso di attendere che le liste fossero consegnate prima di fare qualsiasi dichiarazione.

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Sul “pacco” nessun messaggio è quindi impossibile collegare il tutto alla candidatura di Misano nella lista del Nuovo Centro Destra. E lui stesso ammette che di ipotesi ne ha fatte diverse, ma nessuna che prevalga più di altre.

Amarezza dalla referente della lista, Clara Gallosi sia per il fatto che ha coinvolte Misano, condannato su tutti i fronti che sia o no collegato alla politica, sia per non essere riusciti a presentare la lista con tutte le firme in tempo utile. «Abbiamo lavorato intensamente in queste settimane su programma e liste, purtroppo un problema tecnico nella stampa del logo non ci ha permesso di arrivare in tempo». Non per questo la lista e il gruppo smetterà di lavorare. «Il Nuovo Centro Destra è appena nato, e noi dobbiamo continuare a lavorare sul territorio in vista di un futuro che è dietro l’angolo».

Piena solidarietà a Misano arriva anche da Isidoro Gottardo coordinatore regionale Ncd. «Un fatto che non può e non deve essere minimizzato. Auspichiamo che le forze dell’ordine accertino l’identità degli autori di questo gesto. Chiunque sia l’autore, qualunque sia il suo credo politico deve essere punito severamente» è il commento risoluto di Gottardo.

Ora che la civica di orientamento alfaniano non correrà alle amministrative di maggio ci si chiede dove verranno dirottati i voti dello schieramento, preferenze che potrebbero fare davvero la differenza. La referente Gallosi sottolinea come è ferma intenzione per ora non appoggiare nessun candidato. «Lasciamo ai nostri elettori libertà di coscienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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