Anche i prof dovranno timbrare il cartellino

Cervignano, al Malignani sarà introdotto il rilevatore di presenze per i docenti. La novità ha creato malcontento. Il dirigente: «Per ora un sistema sperimentale»

CERVIGNANO. A partire dalla prima settimana di maggio, in tutte le sei scuole che dipendono dall’Isis Malignani di Cervignano sarà introdotto un rilevatore di presenze per i docenti.

La novità, che servirà a monitorare la presenza dei professori in servizio, come per i dipendenti pubblici che lavorano in altri enti, non ha mancato di suscitare malcontento. Secondo alcuni professori si tratta di un eccesso di burocratizzazione. La circolare, inviata recentemente dal dirigente scolastico, Aldo Durì, introduce l’utilizzo a scuola del badge da timbrare all’entrata e all’uscita.

«Come a suo tempo comunicato al collegio dei docenti e alla rappresentanza sindacale unitaria – si legge nella circolare – esiste l’obbligo, per i docenti, di attestare, in modo certo e incontrovertibile, la loro presenza in servizio. Posto che l’introduzione del registro elettronico ha portato all’eliminazione del registro di classe, sul quale, in passato, gli insegnanti apponevano la firma, da lunedì 5 maggio sarà attivato, in via sperimentale, il sistema di rilevazione delle presenze, già in vigore per il personale Ata, come del resto per tutti i dipendenti pubblici». I professori potranno ritirare la carta badge rivolgendosi l’ufficio del coordinatore di sede. Al momento dell’ingresso e dell’uscita da scuola, il docente certificherà la presenza passando il badge nell’apposito rilevatore.

L’insegnante che, durante le ore libere all’interno del tempo scolastico, dovesse decidere di recarsi all’esterno dell’edificio scolastico, dovrà registrare l’uscita e, al suo rientro, un nuovo ingresso (non ci sono limiti di registrazione). L’eventuale mancata registrazione dovrà essere immediatamente comunicata al coordinatore della sede, che registrerà l’orario di entrata e garantirà all’ufficio personale, tramite comunicazione scritta, l’effettiva presenza in sede. Il dirigente Durì spiega: «Da un anno, abbiamo informatizzato tutte le aule e questo ci ha permesso di introdurre il registro elettronico.

Ad oggi, tutte le comunicazioni e le operazioni sono informatizzate. Ci siamo accorti che questo ha creato un inconveniente. L’abolizione del registro di classe, infatti, ha di fatto cancellato anche le firme di attestazione delle presenze dell’insegnante. Per rimediare a questa grave lacuna, abbiamo pensato, dopo aver scartato subito l’idea di introdurre nuovamente il registro cartaceo delle presenze e dovendo rinnovare gli orologi marcatempo, già utilizzati dal personale Ata, di estendere l’utilizzo del badge anche ai docenti».

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