“La ricetta del sindaco”, a Pordenone sfida tra 12 amministratori-chef

La ricetta del sindaco: ai fornelli amministratori comunali

Cresce l’attesa per la finalissima de “La ricetta del sindaco”, kermesse culturale-enogastronomica

PORDENONE. Il guanto della sfida è stato già lanciato nelle prove disputate la settimana scorsa ad Aviano. Cresce ora l’attesa per la finalissima de “La ricetta del sindaco”, la kermesse culturale-enogastronomica promossa dall’Unione dei cuochi del Friuli Venezia Giulia, con il supporto della Scuola alberghiera dello Ial.

A contendersi l’edizione 2014 sono 12 amministratori locali, che, temporaneamente dismessa la fascia tricolore, hanno indossato la divisa da chef per portare nei piatti preparati con le loro mani il sapore dei territori di appartenenza. Per conoscere chi entrerà nel medagliere occorre attendere sabato, alle 11, quando a villa Manin si consumerà l’evento finale, con tanto di premiazione dei sindaci culinariamente più virtuosi.

Se nella precedente edizione l’oro era andato a Tramonti di Sotto, c’è da scommettere che quest’anno il sindaco Giampaolo Bidoli (nella foto), con la sua pitina, dovrà sudare le proverbiali sette camicie per confermarsi sul gradino più alto del podio di questa simpatica manifestazione.

A farsi sotto sono undici sindaci agguerriti che, assistiti dagli allievi dell’Alberghiera, hanno dato prova di grande abilità. C’è chi ha scommesso sul pesce, come l’assessore di Codroipo Claudio Tomada, che ha abbinato alla trota il San Daniele, o l’assessore di Monfalcone Lucia Lallaro Scaffidi, che ha portato un pizzico di sicilianità nei suoi sardoni ripieni. Trota, stavolta del Livenza, per il primo cittadino di Caneva, Andrea Attilio Gava, con una nota di carciofi e figomoro alla senape.

Ravioli di frico e crema di sclopit, invece, per Roberto Sabbadini, sindaco di Torreano, mentre per rappresentare Arzene Lucia Maria Raffin ha scelto il risotto di asparagi. Corno di Rosazzo, con il consigliere Maurizio D’Osualdo, ha puntato tutto sulla panade dal soldat.

Cipolla rossa, pitina, formaggio di malga e patate di Ovoledo hanno, invece, dato vita ai cjalzons di Cavasso Nuovo, messi nei piatti dal sindaco Emanuele Zanon, mentre per portare in scena il territorio di Budoia il primo cittadino Roberto De Marchi ha scelto il coniglio e lo zafferano di Dardago per condire le sue tagliatelle.

Erbette spontanee per Fabio Borsatti di Cimolais, una curiosa frittata senza uova, a base di ricotta e miele di castagno da api che si affacciano direttamente sul parco di San Floriano, per il sindaco di Polcenigo, Mario Della Toffola e, infine, i cannelloni ripieni di formaggio, salsiccia e ricotta proposti da Claudio Zani per Faedis.

Non resta che attendere il verdetto della giuria di esperti: intanto, per i più curiosi, foto e ricette sono già scaricabili dal sito www.alberghiera.it.

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