Minacciò i ladri. Il Tar: giusto vietargli il possesso di armi

Aveva appeso un cartello alla recinzione di casa in cui avvisava che avrebbe sparato a chi cercava di derubarlo. Il ricorso dopo la decisione del Prefetto

UDINE. «Avviso ai signori ladri io sparo»: era il testo del cartello che Silvano Nobile aveva appeso alla recinzione della sua villa in via Lumignacco a Udine nel marzo dello scorso anno.

L’aveva fatto dopo essere stato già vittima dei ladri, ma questa giustificazione non è servita: gli agenti della questura di Udine gli avevano ritirato le armi in sujo possesso, una carabina e un fucile da caccia.

Poi la Prefettura gli aveva imposto il divieto assoluto di detenere armi e munizioni.

Nobile non era stato d’accordo e aveva fatto ricorso al Tar per l’annullamento del provvedimento prefettizio.

Invano. I giudici amministrativi hanno respinto il suo ricorso.

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