Teleradiologia, c’è l’ok dei giudici

I tecnici possono eseguire esami e inviarli a un radiologo a distanza

«Non che avessimo dubbi sulle scelte che abbiamo compiuto, ma è evidente che la sentenza del tribunale di Lucca mette fine alle polemiche e avalla il nostro operato». A dirlo Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda ospedaliera Santa Maria degli Angeli, e il riferimento va alla querelle sorta tra la stessa azienda e i medici radiologi sulla refertazione a distanza di indagini radiologiche. La sentenza a cui il direttore fa riferimento, è quella emessa ieri dal tribunale toscano con cui ha assolto due tecnici di radiologia, il direttore sanitario e un radiologo, accusati di esercizio abusivo della professione per aver eseguito, per l’appunto, indagini radiologiche senza la presenza del medico. Con la motivazione «il fatto non sussiste», il tribunale ha dunque chiarito che il tecnico di radiologia, un professionista laureato con mansioni ben precise, può eseguire esami radiologici a prescindere dalla presenza, nella stessa sede, del medico radiologo che, anche a distanza, può refertare l’indagine.

A Lucca - come accade già a San Vito e Spilimbergo, e in virtù del recente regolamento varato dalla direzione del Santa Maria degli Angeli, in tutti i presidi della provincia di Pordenone - era stata attivata la teleradiologia, cioè la radiografia viene eseguita in una sede e l’immagine inviata per via telematica al medico, che si trova in un altro presidio, per la diagnosi. La sentenza è arrivata a margine di un lungo dibattimento e ha visto tutti concordi sulla non esistenza del fatto, persino l’accusa.

In difesa dei tecnici di radiologia indagati, era scesa in campo l’intera categoria in favore di un modo di intendere la sanità diverso dal passato, più vicino alle esigenze dei pazienti. Se l’esame non è invasivo (come lo è la Tac con mezzo di contrasto), che senso ha eseguire l’rx solo in presenza del medico? Medico che, peraltro, non partecipa mai a quella fase dell’esame?

La Regione Fvg ha investito milioni di euro, partendo proprio da Pordenone, nel progetto Pacs che consente la trasmissione a distanza di immagini diagnostiche (ma anche la loro archiviazione e consegna agli utenti su supporto digitale). Con quale ritorno in termini di efficienza ed efficacia se continua ad essere indispensabile avere un medico radiologo in sede anche se non serve? La tele-radiologia consente invece di svolgere un numero più elevato di esami, la cui competenza è dei tecnici, e lascia tempo ai medici di dedicarsi a quelli più complessi, come le tac con contrasto o la risonanza magnetica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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