Cisl: «Più servizi al cittadino con gli esami a distanza»

Più opportunità professionali per i Tecnici sanitari di radiologia medica e più servizi al cittadino anche nelle aree decentrate. Queste per la Cisl funzione pubblica le ricadute positive dell’episodi...

Più opportunità professionali per i Tecnici sanitari di radiologia medica e più servizi al cittadino anche nelle aree decentrate. Queste per la Cisl funzione pubblica le ricadute positive dell’episodio che ha coinvolto i tecnici sanitari di radiologia medica della Casa della Salute di Marlia in Toscana, sotto accusa per abuso di professione per lo svolgimento di prestazioni su prescrizione medica senza la presenza fisica del medico radiologo, quindi assolti “perché il fatto non sussiste”.

«La notizia – sottolinea Nicola Cannarsa segretario regionale Cisl Fp – è di fondamentale importanza perché rigetta l’ipotesi di abuso di professione e valorizza il percorso che abbiamo intrapreso con il Ministero alla Salute e la Regioni sull’implementazione delle competenze di tutte le professioni sanitarie».

Soprattutto, offre garanzie a tutti i colleghi Tsrm che abitualmente svolgono la loro attività, senza il medico radiologo, nelle sale operatorie, nei servizi di emodinamica, come guardie attive, nei servizi di pronta disponibilità, nella radiologia territoriale e domiciliare e nei programmi di screening, ma anche attività radiologica ordinaria in ospedale e sul territorio, dove la presenza fisica del medico radiologo non è prevista.

«Questa vertenza – osserva Cannarsa – ha bloccato a lungo qualsiasi iniziativa organizzativa sulla teleradiologia in Friuli. Stiamo vivendo una riorganizzazione sanitaria – commenta – che porterà alla nascita degli ospedali spoke, è facile intuire che in queste strutture vi sarà una radiologia che dovrà funzionare anche in assenza del radiologo in certi momenti, dato che fanno pure attività di emergenza. Questa sentenza lascia spazi di manovra sia ai direttori generali sia alla politica per poter operare scelte riorganizzative tali da far sì che il tecnico di radiologia possa effettuare gli esami e trasmetterli tramite il sistema Pacs al medico radiologo per la diagnosi definitiva. Possono inoltre essere una risorsa nuova da utilizzare in tutte quelle strutture al servizio della cittadinanza soprattutto quelle decentrate rispetto all’ospedale». (a.c.)

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