«Niente show, ma con Elisa forse un disco»

Raphael Gualazzi consola i fan: con la Toffoli ha cantato domenica a Trento e ora studia per un cd. Venerdí alle 21 lui a Tarvisio ci sarà

Duetto in diretta radiofonica europea per Raphael Gualazzi ed Elisa. È accaduto domenica sera, a Rovereto, dove i due artisti sono saliti finalmente insieme sul palco recuperando il live mancato del giorno precedente a Staranzano, l’appuntamento che ha fatto piangere tanti fan.

Sabato scorso, infatti, Gualazzi avrebbe dovuto essere lo special guest dell’ultima tappa de “L’anima Vola Tour”. Il concerto programmato sulla spiaggia di Marina Julia è stato però annullato a causa dell’impraticabilità dell’area. Pioggia, freddo, vento... che peccato.

Dispiaciutissimo per l’occasione mancata, il cantante-pianista marchigiano, che questo venerdí sarà al No Borders Music Festival di Tarvisio, ha invitato Elisa a “Sentiero di Pace”, manifestazione organizzata in provincia di Trento in occasione del centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale. Insieme hanno eseguito “Sai (Basta un sogno)” di Gualazzi. «Il pezzo era azzeccatissimo - confida lui stesso al telefono -. L'acustica era eccellente e l'esecuzione molto buona». Il concerto è stato trasmesso in diretta europea in collaborazione con l'Ebu (European Broadcasting Union). Con il duetto di Rovereto i due artisti potrebbero avere gettato le basi per una futura collaborazione. La stima è, infatti, reciproca e non è escluso che un giorno possano lavorare insieme.

«Mi piacerebbe molto collaborare con Elisa- ci spiega-. Al Festival di Sanremo del 2013 mi sono permesso di rivisitare Luce, cercando di dare al brano un'interpretazione quasi trascendentale. Poi, nei mesi scorsi, è arrivato l'invito al concerto di Marina Julia, che ho accettato con grande entusiasmo. In futuro forse potremmo fare qualcosa insieme».

Gualazzi è aperto a tutti i generi musicali ed è stimolato dalle contaminazioni. Per questo si è detto entusiasta di esibirsi al No Borders.

«La musica - ci ha spiegato - è un linguaggio globale, capace di unire popoli e culture diverse. Sono molto affascinato dall’idea di suonare in un luogo di confine». Nello spettacolo di venerdí proporrà un riarrangiamento dei suoi tre lavori discografici del 2005, 2011 e 2013 ed anche delle rivisitazioni di grandi classici della canzone italiana, nonché dei brani della tradizione afro-americana. Sul palco sarà affiancato da 9 musicisti, 7 dei quali francesi.

«Sono sicuro che il concerto a Tarvisio sarà innanzitutto un’occasione di incontro - spiega -. Vorrei riuscire a scambiare idee e buona musica».

Il concerto di venerdí, che spazierà dal jazz al blues, con incursioni nel gospel e nel soul, cosí come nel country e nel rock, si terrà in piazza Unità, a partire dalle 21 e sarà a ingresso libero.

In caso di maltempo si terrà al palazzetto dello Sport, in modo di garantire comunque lo spettacolo. «Il pubblico che mi segue ai concerti - conclude Gualazzi - è eterogeneo. La mia musica abbraccia tutte le fasce d’età. Sono abituato a suonare su palcoscenici internazionali, ma l’idea di avere di fronte un pubblico di confine mi affascina particolarmente».

Il “Welcome to my Hell tour” proseguirà fino a settembre lungo tutta la penisola. In autunno sono previste date sia in Europa sia in America.

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