Trieste si ritrova nel “salotto” viennese

Dal primo agosto al 14 settembre incontri, concerti, spettacoli nell’allestimento di Jürgen Weishäup

La si potrebbe intitolare “Trieste chiama Vienna, Vienna chiama Trieste, se non ci fosse stata, settant’anni fa, un’omonima trasmissione radiofonica irradiata dai nazisti nell’Adriatisches Küstenland. E’ “Wiener Kunstsalon-Salotto viennese”, che inizia domani nel capoluogo regionale, una serie di eventi destinata ad animare la città per un mese e mezzo, nel segno del ricordo di un rapporto durato mezzo millennio, ancora ben vivo nell’immaginario collettivo, e suscettibile di ripresa sul piano culturale ed economico.

La manifestazione è stata presentata da Jürgen Weishäupl, curatore del Mak, Museo di arte applicata di Vienna e coordinatore dell’allestimento al Salone degli incanti, affacciato sul golfo a due passi da Piazza dell’Unità. Il grande padiglione è stato trasformato per l’occasione in un contenitore con palcoscenici, giganteschi pannelli scenografici provenienti dall’Opera di Vienna, e, naturalmente, tavolini e sedie Thonet.

Assieme a Weishäupl, il sindaco Cosolini, che ha parlato del clima di interesse e affetto reciproci tra le due città, e Peter Weinhäupl, direttore del Leopold Museum, il quale ha ricordato i lunghi soggiorni triestini di Egon Schiele, di cui il museo detiene la più importante collezione mondiale.

Dal primo 1 agosto, fino al 14 settembre, dal mercoledì alla domenica, il Salone ospiterà incontri musicali e di varia cultura, giocati sulla formula dell’incontro e del dialogo, e appoggiati da installazioni e collegamenti multimediali. L’ingresso è gratuito, l’orario dalle 18 all’1 della notte, prolungato alle 4 del mattino il sabato.

Fitto il carnet, con la presenza di una trentina di istituzioni (tra le altre il Mak, il Leopoldmuseum, l’Accademia austriaca del cinema, l’Archivio nazionale della musica austriaca, l’Orf, il Festival per la musica contemporanea e varie gallerie viennesi); e di molti artisti e performer (Anna Blume, Nin Brudermann, Victoria Coeln, Julius Deutschbauer, Johannes Deutsch, Paul Divjak, Christoph Dostal, Thomas Draschan, eSeL, Valie Export, Luca Faccio, Andreas Fogarasi, Foxytwins, Silke Grabinger, Daniel Hoesl, Edgar Honetschläger, Erwin Kiennast, Jan Lauth, Liquid Loft, Rita Nowak, Meinhard Rauchensteiner).

Iinformazioni sul programma sono disponibili sul sito www.salotto-vienna.net.

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