Profughi “indigenti” prenotano in hotel con la carta di credito

Scoperti dalla polizia due afghani espulsi dall’Inghilterra. La denuncia del Sap: «Sanno che qui vanno in albergo»

GORIZIA. Due profughi afghani ai quali era stato negato l’asilo in Inghilterra si sono presentati all’hotel Internazionale di via Trieste, dopo aver prenotato una camera tramite un sito Internet con carta di credito, pur dichiarandosi indigenti: avevano deciso di raggiungere Gorizia, sapendo della possibilità che è data agli immigrati che non trovano spazio al Cara (il centro di accoglienza richiedenti asilo gradiscano), di essere ospitati gratuitamente in hotel.

Alla fine, però, si sono dovuti accontentare di una sistemazione – sempre gratuita – alla sede goriziana della Caritas perché i posti per gli immigrati nell’albergo erano già tutti occupati.

Un episodio che ancora una volta accende l’attenzione sui paradossi dell’attuale sistema di accoglienza degli immigrati richiedenti asilo nel territorio goriziano. A segnalare il caso è il segretario provinciale del Sap Angelo Obit che attacca ponendosi una domanda: si tratta di profughi o di opportunisti?

Il punto è che secondo quanto rimarca Obit tra gli immigrati si è ormai sparsa la voce a livello europeo, verosimilmente grazie al “tam tam” favorito da Internet, dell’opportunità del “trattamento alberghiero” che si può ricevere in Italia e in particolare a Gorizia.

«Da tempo gli immigrati arrivano qui anche da altri Stati europei che non li hanno riconosciuto lo status di rifugiato - premette Obit -, quali Norvegia, Belgio, Inghilterra, Danimarca, Germania e Austria dove gli stessi immigrati dovrebbero essere poi rimandati entro i tassativi sei mesi nei quali l’ufficio del Ministero dell’Interno non riesce però a disbrigare le relative pratiche, mentre gli altri Stati sono solerti nel rimandarci indietro quelli arrivati in Italia. Al termine della procedura, agli immigrati rifiutati dagli altri paesi, riconosciamo pure uno degli altri gradi di protezione: a Gorizia, dove da altri paesi del nord Europa giungono una ventina di immigrati la settimana, quelli in attesa di trovare spazio nel Cara vengono fatti alloggiare, garantendo loro vitto e assistenza a spese del contribuente, all’hotel Internazionale o alla Caritas».

«Gli immigrati ne sono ormai ben informati – continua Obit -. Una nostra Volante è intervenuta all’hotel, dove i due afgani, ai quali era stato negato l’asilo in Inghilterra, avevano addirittura prenotato una camera tramite il sito bookin.com, utilizzando una carta di credito. Uno è stato trovato pure in possesso di una patente inglese. Si sono dichiarati indigenti e in attesa di definizione, certamente favorevole, dell’iter per la protezione internazionale, sono stati alloggiati a spese del contribuente alla Caritas. L’hotel aveva infatti già occupato tutti i posti garantiti per la bisogna. Chi, in Inghilterra, ha comunicato ai due afgani l’opportunità, a Gorizia, di venir alloggiati all’hotel e come hanno fatto, se indigenti, a concludere la prenotazione dell’albergo, che i contribuenti italiani avrebbero dovuto pagare? Gorizia, 36mila abitanti, è diventata così famosa nel campo dell’immigrazione o ci sono altri motivi, magari legati alla possibilità di ottenere un soggiorno definitivo? Ci si può far prendere in giro così?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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