In miniera per evitare i farmaci

Tarvisio: a Fusine e Cave del Predil tornano per una settimana 50 bambini con problemi respiratori

TARVISIO. L’aria di Fusine per curare i bambini con problemi respiratori. Anche quest’anno l’associazione Alpi per le allergie e pneumopatie infantili ha scelto il contesto del Tarvisiano per lo svolgimento del soggiorno terapeutico per i piccoli pazienti affetti da malattie respiratorie. I bambini soggiorneranno da oggi al 31 alla Casa Alpina di Fusine, scelta proprio perché inserita in un contesto incontaminato che influisce positivamente sulla loro salute, con miglioramenti misurabili già dopo pochi giorni di permanenza.

«Parteciperanno al progetto Fusine 2014 circa 50 tra bambini e ragazzi», spiega il dottor Mario Canciani, a capo dell’unità allergologica e pneumologica della clinica pediatrica di Udine e responsabile scientifico del progetto, da anni impegnato nelle iniziative dell’associazione. «L’attività – aggiunge entrando nel merito dell’iniziativa – comprende una serie di test medici (visita, spirometria, dosaggio dell’ossido nitrico esalato, temperatura del respiro) all’inizio e alla fine del soggiorno, per valutare le eventuali modificazioni. Negli scorsi anni – ricorda – quasi tutti i partecipanti hanno migliorato i vari parametri considerati. Sarà privilegiata, come ogni anno, l’attività fisica, sia libera (i bambini giocano dalla mattina alla sera nel parco giochi e nelle strutture annesse alla residenza), sia programmata (escursioni naturalistiche, gita di un giorno con dislivello di oltre 800 metri e scalata a un monte per i più grandi)».

I genitori parteciperanno al supporto logistico, contribuendo alle attività di cucina, sorveglianza, accompagnamento e pulizie. Il soggiorno di quest’anno prevede anche due importanti novità: la pratica della speleoterapia nell’ex miniera di Raibl, una pratica medica molto diffusa nel Centro-Europa, che permette di diminuire l’infiammazione polmonare senza l’uso di alcun farmaco, grazie all’altissima umidità, all’assenza di allergeni e di inquinanti e alla bassa temperatura dell’aria presente nelle gallerie della miniera. «La seconda novità – spiega infine, il dottor Canciani –, è la valutazione del reflusso aereo, un’entità che sembra molto importante nel condizionare la patologia che affligge questi bambini e per valutare l'importanza di questo fattore sull'asma, eseguiremo un nuovo test messo a punto dalla nostra équipe».

«Il fatto che l’ambiente incontaminato del nostro comprensorio sia un toccasana per questi bambini – aggiunge il sindaco Renato Carlantoni – non può che farci piacere. Soprattutto perché un tanto è supportato da test scientifici e da evidenze mediche. Ciò ci fa capire le potenzialità che il Tarvisiano avrebbe anche come meta di un turismo-salute».

Giancarlo Martina

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