Volontario muore durante il pellegrinaggio a Castelmonte

Riccardo Ermacora, 64 anni, di Magnano in Riviera, si è accasciato lungo la salita, prima di arrivare al santuario

CIVIDALE. Volontario dell’Unitalsi muore durante il pellegrinaggio a Castelmonte. Riccardo Ermacora, 64 anni compiuti lo scorso 12 agosto, di Bueriis di Magnano in Riviera, è deceduto, ieri pomeriggio, mentre portava un megafono per ampliare la preghiera dei fedeli lungo la salita al santuario.

L’uomo si è accasciato dopo aver avvertito un dolore al petto, inutili i soccorsi del personale sanitario che accompagnava oltre un migliaio di fedeli e del 118 giunto tempestivamente sul posto.

Non era la prima volta che il pensionato di Bueriis partecipava a un pellegrinaggio; da anni, infatti, assieme alla moglie Pierina Gubiani, era un attivo sostenitore dell’Unitalsi accompagnando anche gli infermi a Lourdes.

Ieri, però, subito dopo la partenza Riccardo ha avvertito un lieve dolore al petto, una cosa che apparentemente sembrava di poco conto tant’è che l’uomo rifiutò l’aiuto dei fedeli e proseguì. Pochi minuti dopo di nuovo quel dolore che costrinse il pensionato ad accasciarsi e per lui non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno tentato, ripetutamente, di rianimarlo, senza successo.

Tutto lascia supporre che si sia trattato di un arresto cardiaco. Sul posto anche i carabinieri e gli agenti del commissariato di polizia di Cividale.

Il pellegrinaggio è proseguito anche perché chi era in cima al lungo serpentone di fedeli ha appreso la notizia alla fine della festa della Natività. La scomparsa di Riccardo Ermacora ha destato molta impressione non solo tra i pellegrini, ma soprattutto nella comunità di Bueriis perché qui viene a mancare una persona altruista, sempre pronta a soccorrere gli altri.

Così lo descrive il sindaco di Magnano, Andrea Venchiarutti: «La scomparsa di Riccardo è stata come un fulmine a ciel sereno, ho parlato con lui sabato scorso, mai avrei pensato di ricevere una notizia del genere».

Dopo aver lavorato per molti anni come operaio alla Far di Reana, Riccardo Ermacora da pensionato dedicava il suo tempo alla famiglia, all’Unitalsi, all’Associazione friulana donatori sangue e al gruppo folcloristico Balarins de riviere che negli anni Novanta aveva anche presieduto.

«Il suo hobby era la fotografia» ricorda il sindaco ripercorrendo la storia di Riccardo, una storia fatta di impegno sociale anche in veste di alpino iscritto al locale gruppo Ana.

L’uomo lascia la moglie Pierina, la figlia Alberta e tantissimi amici che oggi piangono la sua scomparsa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Foggia, la gioia di Francesca per i primi passi con l'esoscheletro bionico con cui può tornare a camminare

Burger di lenticchie rosse

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi