Campane a lutto per “Il Chimico” Riccardo

Alpini, Protezione civile, Afds, Balarins: Ermacora (morto a Castelmonte) era conosciuto

MAGNANO IN RIVIERA. Hanno suonato lungamente a lutto le campane di Bueriis ieri mattina per annunciare la prematura scomparsa di Riccardo Ermacora. Aveva 64 anni.

L’uomo, molto conosciuto all’interno della comunità, è stato stroncato da un infarto mentre lunedì mattina si trovava in pellegrinaggio al Santuario di Castelmonte. La notizia si è rapidamente diffusa nelle prime ore del pomeriggio di lunedì, lasciando l’intera comunità sotto shock. Riccardo, infatti, pareva non avesse nessun disturbo di salute, anzi aveva uno stile di vita sano ed equilibrato e nulla poteva presagire ciò che è accaduto. Riccardo, per gli amici “Il Chimico”, aveva lavorato per diversi anni alla Far di Reana del Rojale. Una volta in pensione, il passaggio è avvenuto qualche anno fa, aveva deciso di incrementare ulteriormente la sua disponibilità verso il sociale, dedicandosi con dedizione ed entusiasmo a tante associazioni e amici che ruotano nel mondo del volontariato.

Alpini, protezione civile, donatori di sangue, Balarins de Riviere, fisarmonicisti di Tarcento: tutti, almeno una volta hanno avuto a che fare con Riccardo, una persona estremamente disponibile, dal cuore generoso. «Riccardo era una persona seria, ponderata, che prendeva tutto a cuore – ha commentato Franco Biasizzo dei Balarins de Riviere –. Dava una mano a chiunque ne avesse bisogno, sempre con il sorriso sulle labbra. In particolare, vorrei ricordare la sua passione per il mondo della fotografia e delle riprese video che faceva in maniera professionale a tutte le compagnie della zona, ma sempre solo per aiutare. Ha immortalato gli attimi più belli successi nel tarcentino negli ultimi 40 anni. Aveva anche una grande attenzione per la natura e per il territorio che condivideva con la moglie Pierina».

La scomparsa di Riccardo ha sorpreso anche gli alpini di Magnano in Riviera, dove l’uomo risultava tra i simpatizzanti: «Riccardo era un aiuto indispensabile, sempre disponibile ma soprattutto era polivalente», ha commentato Gianluca Tomat, capogruppo degli alpini locali. Non ancora fissati i funerali.(l.i.)

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