Varma tracimato: pendolari in transito sulla strada allagata

Barcis, i tecnici sono riusciti a scongiurare il blocco della 251 E il comitato cerca adesioni per lo “sciopero del week end”

BARCIS. Emergenza viabilità sfiorata in Valcellina: il Varma è tracimato sulla strada regionale 251 nel corso della notte tra martedì e ieri. Non è stato necessario chiudere al transito l’ex statale, in quanto alle 6, quando i primi pendolari hanno iniziato a scendere da Claut e dintorni, l’onda di piena era già passata. Nonostante ciò, per diverse ore le auto e i mezzi pesanti sono dovuti transitare lungo il tratto d’asfalto che attraversa la confluenza con il Cellina a passo d’uomo. Alle 7, i centimetri di fanghiglia presenti sulla carreggiata erano una ventina.

E la protesta torna a montare con prepotenza. C’è chi chiede a residenti, imprenditori e commercianti di coalizzarsi e di mettere in azione il così detto “sciopero del week end”. Praticamente, un blocco della 251 all’altezza di Andreis e della diga del Vajont per impedire ai turisti di raggiungere la zona di Barcis. Il comitato che da anni si batte per lo sghiaiamento dell’area del torrente Varma sta organizzando gruppi di persone disposte a fermare il traffico per alcuni minuti, creando così disagi che dovrebbero sicuramente far discutere l’opinione pubblica e portare una volta di più il problema all’attenzione di quanta più gente possibile. L’unico intento delle ipotizzate mobilitazioni è infatti quello di far capire i disguidi a cui la gente della valle è soggetta da decenni per colpa di un ruscello intasato di inerti.

Tornando all’esondazione di ieri mattina, il fenomeno è dovuto ai violenti temporali che da mezzanotte in poi si sono abbattuti in alta quota e sull’intero Nord Est.

Per oggi e domani il meteo annuncia ulteriori instabilità, e ciò rende palpabile la tensione tra i pendolari e gli studenti. Del resto, due settimane fa un acquazzone simile a quello di martedì sera si è rivelato sufficiente a far esondare il torrente quando ormai il cielo si era rasserenato da ore e sulla Valcellina splendeva il sole. Una ruspa ha continuato per ore a smassare pietrame, spostandolo in un’ansa del Cellina meno ingombra. Ma si tratta di palliativi che di certo non risolvono il quadro di degrado.

Ieri mattina, nel pieno dell’emergenza, il lago di Barcis era a invaso colmo. Da giorni si susseguono pressioni per un rilascio dell’acqua del bacino idroelettrico costante e generalizzata, in modo da lasciar spazio di sfogo al Varma e al Cellina. Il deflusso del lago permetterebbe infatti alle piene di non accumulare acqua a monte, traboccando sulla regionale 251.

Altro problema evidenziato anche ieri durante l’ennesima giornata di passione per la viabilità locale, è il fenomeno dell’aquaplaning. Nessun cartello segnala la presenza di acqua sulla carreggiata, e spesso capita che i veicoli superino il ponte di Barcis a forte velocità. Il rischio di incidenti è quindi notevole, ma per nulla segnalato.

Fabiano Filippin

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi