Meteo, per risparmiare si fa già scorta di sale

Rifornirsi d’estate costa meno: per far quadrare i bilanci i Comuni montani corrono ai ripari

ANDREIS. E’ un appello caduto nel vuoto, quello avanzato un anno fa alla Regione per evitare spese eccessive nella gestione della neve.

Nel 2013, dopo che numerosi Comuni montani avevano segnalato difficoltà di bilancio a causa degli oneri legati allo spazzamento e alla salatura delle strade, a Trieste si era discusso di un’ipotesi di lavoro. Secondo il consigliere regionale di Forza Italia, Elio De Anna, si potevano evitare acquisti singoli da parte di ciascun Municipio. La Regione avrebbe potuto comperare un ingente quantitativo di salgemma, risparmiando notevolmente, e rivenderlo a prezzo di acquisto ai Comuni. Un unico appalto per le decine di paesi alpini.

Nelle ultime settimane, a fronte del silenzio che si registra a Trieste, anche le amministrazioni civiche del Pordenonese hanno iniziato a fare scorta di sale. Rifornirsi d’estate rende l’affare più conveniente, visto che, se il salgemma dovesse scarseggiare durante l’inverno, i produttori potrebbero rincarare il prezziario anche del 30 per cento.

Un caso limite è quello di Andreis: a febbraio, mentre in alta quota nevicava a più non posso e in paese pioveva, l’allora sindaco Franca Quas disse di temere un abbassamento delle temperature. «Capisco che non è normale una stagione fredda così piovosa e comprendo le ragioni di chi ama la neve, ma i bilanci del Comune non possono far fronte a nuove emergenze», dichiarò Quas. A distanza di mesi, nulla è cambiato. L’intervento di De Anna, che ora viene riproposto anche da suo collega di Tolmezzo ed ex governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, è chiaro: la Regione aiuti finanziariamente i piccoli centri che stanno ancora pagando per le ondate di gelo del 2013.

Nel corso della passata stagione, anche in Valcellina il manto bianco si è infatti rivelato tradivo, ma prolungato fino ad aprile. Le precipitazioni sono state abbondanti, ma diluite in un arco di tempo lungo, con pause intermedie in cui le temperature sono risalite e poi ridiscese. Un caos meteorologico che ha comportato un incremento del numero di interventi per la pulizia delle strade e lo spargimento del sale.

Ed è in questo contesto che si scoprono curiosità a non finire sulla gestione delle singole urgenze invernali. Ci sono infatti realtà amministrative che acquistano salgemma apposito, proveniente dalle miniere dell’Austria e trattato con agenti chimici. Ce ne sono altri che si accontentano del più tradizionale cloruro di sodio marino, prelevato dalle saliere di Chioggia e del Rodigino. Qualche anno fa, i depositi rimasero a secco nel bel mezzo di un’ondata di precipitazioni: i produttori non riuscivano a far fronte alle richieste, e alcuni paesi dovettero persino recuperare materiale dai prosciuttifici di San Daniele del Friuli.

Fabiano Filippin

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