L’atletica piange Paola Furlano

Campionessa regionale nei 400 metri, lavorava in Comune. Aveva 55 anni. Domani i funerali a Colloredo di Prato

L’atletica friulana piange Paola Furlano, campionessa di salto ostacoli e allenatrice, mancata nella notte fra mercoledì e ieri a causa di un male incurabile.

Furlano era nata a Colloredo di Prato nel 1959 e aveva mosso i primi passi nel salto in alto vincendo i Giochi della Gioventù a Pasian di Prato. Iniziò frequentando il campo scuola di Paderno tesserandosi con la Gualf Udine (Gruppo udinese atletica leggera femminile) e poi con la Snia Friuli. Abbandonò però presto il salto in alto per dedicarsi ai 100 ostacoli e quindi ai 400 piani e a ostacoli. Più volte campionessa regionale delle specialità, centrò brillanti risultati anche a livello nazionale sia individualmente - finalista agli Assoluti 400 ostacoli -, sia nella staffetta 4x400, con cui conquistò il podio agli italiani juniores e una finale agli Assoluti.

Lasciata l’attività agonistica, nel 1985 iniziò ad allenare come tecnico federale: alla Libertas Mereto di Tomba, poi alla Libertas Martignacco di Bernardino Ceccarelli e infine alla Libertas Udine (come responsabile del settore cadette e poi del settore velocità e ostacoli delle allieve). Sotto la sua guida, le cadette diventarono la migliore squadra regionale e le allieve raggiunsero i primi posti in Italia. Furlano seppe proporsi anche come allenatrice dei ragazzi: tra i suoi atleti di spicco, Michele Tomada e Michele Prez, campioni italiani e azzurrini. L’atleta di maggiore talento che scoprì è Erica Franzolini, portata al record italiano cadette sui 300 metri e tutt’ora primatista regionale della distanza.

Impiegata al Comune di Udine, prima della malattia lavorava ai Servizi educativi e sportivi, dove aveva messo a disposizione le sua profonde conoscenze del settore e di tutto ciò che riguardava l’impianto per l’atletica leggera Luigi Dal Dan e, più in generale, il Polo Atletico Udinese. Con lei sono cresciute intere generazioni di atleti che potranno salutarla domani, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Colloredo di Prato, partendo dalla Casa di Cura Città di Udine.

Michela Zanutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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