Indipendenza del Friuli Referendum ogni anno

Da ieri e fino al 31 ottobre aperte le urne digitali con alcuni problemi “tecnici” Adriano Biason: questa è soltanto una prova, il primo passo di una lunga strada

UDINE. «Clicca qui per accedere alla piattaforma di voto»: la scritta è di colore giallo con sfondo blu su cui campeggia l’aquila friulana. Benvenuti su www.plebiscitofriulano.eu, il sito attivato ieri a mezzanote per poter votare in maniera digitale a favore dell’indipendenza del Friuli. Urne aperte, si fa per dire, fino alla fine del mese, come informano dalle associazioni Republiche dal Friûl e Parlament furlan. Il quesito è d’obbligo: “Vuoi che il Friuli diventi una repubblica indipendente e sovrana?”.

Fin qui tutto facile, comprensibile. I problemi cominciano quando una persona decide di votare, vuoi perché il voto si può espletare soltanto online, vuoi perché gli organizzatori per assicurare la regolarità della votazione in rete hanno offerto una procedura che richiede alcuni passaggi. Adriano Zanini riassume le perplessità di quanti come lui sono sprovvisti di computer: «Io vorrei votare, ma non posso farlo. E come me ritengo ci sia una fetta consistente dei possibili votanti, giacchè credo appartengano a fasce di età non giovanissime».

Gli organizzatori incassano e confermano che la scelta del voto online rischia effettivamente di penalizzare qualcuno. «Tuttavia – spiega Fabio Brusini, il cui nominativo e recapito di cellulare compare sotto la voce “certificatori” nella home del sito indipendentista - confidiamo nel fatto che chi vuole votare e sia privo di computer può sempre rivolgersi a un parente o a un amico. Oppure può ricorrere al certificatore rintracciabile attraverso il sito. Lei mi dirà: ma se uno non ha il computer... Certo, e quindi il ricorso ad amici o parenti è l’unica strada, per ora. Questo è; del resto è la prima volta».

Sì, Brusini parla proprio di «prima volta». L’arcano viene immediatamente svelato da Adriano Biason, uno degli organizzatori della consultazione. «Il numero dei votanti e le difficoltà che sicuramente gli elettori incontreranno sono relativi, nel senso che questo referendum rappresenta il primo passo di una lunga strada. Questo è l’atto di nascita perché le elezioni saranno ripetute ogni anno come pure la nomina del parlamento friulano i cui candidati in lista sono 11». Ma ci sono, come detto, anche gli intoppi su internet. I principali sono due: la possibilità che il codice di accesso non venga concesso perché il votante non è nativo friulano oppure semplicemente perché il computer non riconosce il codice di accesso e lo rifiuta come spam. «In questo caso - insiste Biason - facciano una verifica serale e inviamo una mail all’indirizzo di posta elettronica del votante che non è riuscito ad avere il codice di accesso».

Gli organizzatori fanno sapere che forniranno i risultati ogni 3-4 giorni fino all’ultimo giorno di voto, il 31 ottobre. Intanto, sui social network ieri il dibattito è stato molto vivace con prese di posizione contrapposte. «Non abbiamo fretta - ripete Biason – perché siamo soltanto all’inizio. Siamo contenti che la Lega ci appoggi, ma è chiaro che non restituiremo il regalo perché questa iniziativa non deve coinvolgere i partiti, ma i friulani in genere. Però ringraziamo chi sta dalla nostra parte e ci appoggia anche se, ripeto, non facciamo calcoli politici».

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