Meno soldi e meno allievi ma l’Accademia partirà

Sarà un anno scolastico transitorio. I corsi dovrebbero partire il 5 novembre Comune e Fondazione Carigo al fianco del cda in questa sfida per la città

Sarà un concerto al Teatro Verdi, che si terrà quasi certamente il 4 novembre, dedicato all’anniversario della Grande guerra, a inaugurare l’anno scolastico dell’Accademia musicale Città di Gorizia, che ieri si è “presentata” alla stampa e al pubblico nel salone dei concerti di Palazzo De Grazia. Il giorno successivo, 5 novembre, dovrebbero finalmente cominciare i corsi.

Il condizionale è d’obbligo, perché le date non sono ancora ufficiali: nei prossimi giorni - è stato specificato dalla presidente Gabriella Bon - sul sito dell’Accademia compariranno tutte le informazioni relative al corpo docenti, agli orari delle lezioni e al costo delle rette, che, rispetto a quelle praticate dal fallito Istituto di musica, subiranno un lieve ritocco. A proposito dei docenti, rispetto a quelli dell’Istituto di musica, ne mancheranno all’appello quattro: i maestri Riccardo Radivo (già, proprio l’insegnante che sul sito e sulla pagina Facebook dell’Accademia aveva annunciato a sorpresa che per quest’anno i corsi non sarebbero stati avviati), Daniela Brussolo, Giorgio Fritsch e Giorgio Tortora. Nel periodo in cui l’incertezza sul futuro della scuola di musica regnava sovrana, i primi tre si sono accasati, infatti, alla scuola Emil Komel, mentre il quarto si è accordato con la Glasbena Matica. Tutti si sono portati dietro i propri allievi, per cui l’anno scolastico dell’Accademia partirà con un corpus studentesco quasi dimezzato: non più di 50-60 allievi, contro il centinaio dell’anno scorso.

Come hanno spiegato gli altri due componenti del Cda, il maestro Carlo Grandi e don Ruggero Dipiazza, malgrado le poche sicurezze sui finanziamenti, si è voluti partire lo stesso, «perché ci siamo ribellati - ha detto il parroco di San Rocco - all’idea di perdere una componente dell’anima della città». Anche il sindaco Ettore Romoli ha parlato di una “sfida” alla quale il Comune darà il sostegno promesso, così come la Fondazione Carigo. «Proprio ieri - ha fatto sapere il presidente Gianluigi Chiozza - ho consegnato alla curatrice fallimentare il deposito cauzionale in virtù del quale il giudice concederà in comodato gratuito strumenti e arredi tuttora sotto sequestro nelle more della formalizzazione dell’offerta d’acquisto degli stessi, pari a 40 mila euro».

Fra i programmi dell’Accademia (che ha nominato soci onorari le musiciste Cecilia Seghizzi e Loredana Ferencich e il notaio Francesca Arcidiacono), oltre ai corsi preparatori e pre-accademici, saggi musicali a cadenza mensile, corsi di perfezionamento, una rassegna concertistica dedicata a giovani talenti della regione, conferenze, masterclass tecnico-interpretativi,concerti itineranti e lezioni concerto nelle e per le scuole. Sarà insomma - questa è la sensazione - un anno di transizione, nel quale si cercherà di gettare le basi per il rilancio vero e proprio della scuola di musica cittadina.

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