Appello del comitato al Comune: "Blocchi l’autodromo"

"L’ex pista di volo è un bene collettivo e l’autodromo la snaturerà creando inquinamento e disagi ai paesi contermini. Chiediamo al comune di Mortegliano di revocare ogni atto". Questa la posizione del Comitato "Piste nestre"

MORTEGLIANO. «L’ex pista di volo è un bene collettivo e l’autodromo la snaturerà creando inquinamento e disagi ai paesi contermini. Chiediamo al comune di Mortegliano di revocare ogni atto che ne permetta la costruzione»: non lascia dubbi la presa di posizione del comitato spontaneo di Lavariano Piste nestre.

Nel corso di un’affollata riunione, organizzata a Risano, una delle località esposte all’impatto dell’opera, è stata analizzata la proposta di autodromo nei suoi aspetti ambientali, economici e sociali. Dopo la relazione di Elisabetta Peccol dell’Università di Udine sulle conseguenze dell’eccessivo consumo di suolo, è intervenuto Erminio Polo, referente di Piste Nestre, per un’analisi a tutto campo della proposta della Pro.Mo.Mortegliano, disponibile a investire sulla struttura.

«L’autodromo non è una bella idea - ha detto -: consumerà terreno agricolo fertile e irrigato, peraltro già acquistato dalla società, con distruzione della biodiversità sull’intera area, pregiata per i prati stabili. Si produrrebbe inquinamento dell’aria, tale da disturbare la vita quotidiana, con rumore ed emissioni cancerogene. La cementificazione causerà degrado del paesaggio e svalutazione degli immobili nei vicini abitati. Da aggiungere l’inquinamento da traffico: si prevede un passaggio continuo lungo le strade dei paesi di oltre otto auto al minuto se ci sono gare, o undici all’ora tutti i giorni, con 50 mila frequentatori all’anno, 150 al giorno, un parcheggio interno di 1.380 auto. Evidente il peggioramento della sicurezza dei cittadini».

Piste Nestre ha esposto una ricerca sull’iter esaminando i relativi atti di Comune e Regione e sulla composizione della società, facendo pure i conti in tasca ai proponenti: un circuito di seconda categoria - secondo pareri anche dal pubblico - non sarebbe remunerativo. Perplessità pure sui risvolti occupazionali: solo 23 i posti di lavoro. Si chiede ai comuni di Mortegliano, Pozzuolo e Pavia di Udine di concertare un’alternativa sostenibile. (p.b.)

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