Il carica cellulare friulano in mostra a Las Vegas

Al Consumer electronic show è stato presentato il progetto “Leonardo”. Un totem con molti cassetti sicuri in cui ricaricare i telefonini nei luoghi pubblici

UDINE. Il loro progetto è nato quasi per caso, all’interno di un gruppo di amici udinesi che ha cullato un’idea importante. Una sfida che ha portato cinque giovani al Consumer electronic show, al via ieri a Las Vegas, vale a dire al fiera dell’elettronica più importante del mondo dove il gotha dell’hi tech propone le sue idee più innovative.

Da ieri in mezzo ai migliori brevetti presentati dai guru dell’elettronica c’è anche “Leonardo” una creazione della start up “Phone Italia” di Fabio Pirioni 28 anni, Diego Mestroni 31, Marco Raggi 26, Davide Clocchiatti 32 e Matteo Crispo 31, tutti residenti a Udine.

«L’idea ci è venuta durante una vacanza, cercavamo un progetto per permettere di ricaricare i telefoni cellulari nei luoghi pubblici in tutta sicurezza - sintetizza Mestroni – così abbiamo creato un gruppo interessato a lavorare sul progetto». Formazione e carriere completamente diverse visto che Mestroni e Clocchiatti lavorano nell’edilizia, Raggi nel settore finanziamenti, Pirioni gestisce una gelateria e Crispo si occupa di sistemi informativi per un istituto di credito. Ognuno ci ha messo del suo, chi più intuitivo, chi più smanettone e alla fine è apparso Leonardo: si tratta di un totem con una serie variabile di cassetti per ricaricare la batteria del cellulare azionabili con il riconoscimento dell’impronta digitale.

Un dispositivo con schermo touchscreen da 23 pollici che permette la riproduzione di filmati, foto, notizie in tempo reale. Tutti i contenuti sono gestiti in remoto con un router wifi che offre una connessione wireless gratuita. L’apparecchio è destinato a essere utilizzato da centri commerciali piuttosto che aeroporti, stazioni o maxisale e a dare un gettito ai gestori sotto forma di pubblicità.

«La nostra idea – commenta Mestroni – è stata selezionata dalla Camera di commercio che aveva emesso un bando mettendo a disposizione 30 mila euro per l’avvio del progetto e premiata dalla Future Factory – Banca di Manzano quale una delle dieci migliori start up nel panorama regionale del Friuli Venezia Giulia, che ha fornito loro la Factory con un ufficio a disposizione, una struttura funzionale e sale riunioni per un anno senza pagare l’affitto».

Gli incentivi hanno funzionato e alla fine “Leonardo” è approdato ieri al Ces assieme ai giganti dell’elettronica.

«Puntiamo a renderlo un oggetto quasi scontato, da trovare nella nostra città – spiegano i soci della Phone Italia srl – in questo modo, qualunque persona si troverà nelle condizioni di avere il telefono scarico avrà la possibilità di recarsi presso un nostro partner e nel mentre di un pranzo di lavoro, di una passeggiata, di un caffè, potrà usufruire gratuitamente del nostro servizio di ricarica». La “Phone Italia” conta di commercializzarli attraverso la vendita, il noleggio o il comodato d’uso grazie alla gestione della pubblicità.

La Fiera, che quest’anno presenta dagli smartphone pieghevoli alle stampanti 3D passando per le Tv a punti quantici e per “l’Internet delle cose” che connette auto e case, chiuderà i battenti venerdì, quando i ragazzi dovrebbero rientrare dopo aver lanciato il loro progetto a livello internazionale.

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