FESTA DELL’AFDS ALLO STRINGHER

La sezione dell’associazione Friulana donatori sangue dell’istituto Stringher di Udine ha voluto dedicare a “nonno” Domenico Ravenda, le tre «giornate del dono». La scuola ha festeggiato con Domeniko...

La sezione dell’associazione Friulana donatori sangue dell’istituto Stringher di Udine ha voluto dedicare a “nonno” Domenico Ravenda, le tre «giornate del dono». La scuola ha festeggiato con Domeniko Dedushaj, capocannoniere al primo torneo di calcetto tenuto dalle sezioni studentesche Afds, assieme a Anna Maria Zilli, dirigente scolastico e ai professori Maria Pacelli, presidente della sezione stessa e Elio Varutti, rappresentante dei donatori (nella foto).

«Ci sono almeno due buoni motivi per donare il sangue. Prima di tutto una sola donazione può salvare fino a tre persone; ma il dono aiuta anche te stesso, perché si tiene sotto controllo la salute: il sangue che doniamo è strettamente controllato e i dottori ci avvisano se abbiamo patologie».

«La mia storia è particolare - racconta Mirko Ravenda, nipote di Domenico - poiché nella mia famiglia c’era una persona che credeva profondamente nel dono. Si tratta di mio nonno, Domenico, il quale nel 1991 ha fondato nel piccolo paese di Carmiano, in provincia di Lecce, una sezione dell’Avis». «Invitiamo i nostri amici e i lettori a seguire il nostro esempio e quello di Mirko – continuano i ragazzi dello Stringher –, a donare per aiutare gli altri».

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