Il Corecom bacchetta la Rai: troppi disagi con le frequenze

Il presidente del comitato Marzini è intervenuto sul caso dei canali televisivi modificati. Al nuovo sportello di via Nievo sono in aumento le controversie per la telefonia mobile e fissa

«La Rai avrebbe potuto fare di più per evitare i disagi ai cittadini dopo il cambio di frequenza».

A tirare le orecchie al servizio pubblico radiotelevisivo è stato il presidente del Corecom Fvg, Giovanni Marzini, parlando ieri in via Sabbadini, a Udine, a margine del report sull’attività 2014 del Comitato regionale per le comunicazioni del Friuli Venezia Giulia.

Il Corecom Fvg

Un comitato che ha funzioni di consulenza e gestione in materia di comunicazione oltre a un potere di controllo e vigilanza a tutela del cittadino.

Alla fine del 2013 la Regione ha rinnovato la struttura del Corecom, «riorganizzando anche l’inquadramento funzionale all’interno del consiglio regionale per riportare l’autorità di garanzia al centro dei temi sul tavolo – spiega il presidente del consiglio regionale, Franco Iacop –. Dopo un anno di lavoro, con moderata soddisfazione presentiamo un’attività che ha consentito di recuperare e svolgere la funzione istituzionale del Corecom, attività delegata dall’Agcom. Non nascondo che il consiglio regionale è contrapposto proprio all’Agcom in un contenzioso che vede al centro della discussione le relazioni fra l’Agcom e il sistema dei Corecom regionali. Puntiamo a rivedere e definire la delega delle funzioni per migliorare il servizio ai cittadini».

Ma a proposito di emittenti, c’è un altro problema incipiente. Probabilmente a febbraio si terrà l’asta per la riassegnazione di alcune frequenze regionali e alcune televisioni private rischiano di scomparire.

«Alla fine ci sarà spazio per tutti – assicura Marzini –, ma noi saremo a fianco delle emittenti per garantire il diritto alla pluralità dei cittadini».

Intanto un primo risultato il Corecom l’ha già portato a casa con l’istituzione del tavolo regionale periodico fra l’amministrazione rappresentata dall’assessore Gianni Torrenti e la Rai. Il “core business” del Corecom – come la definisce lo stesso Marzini – è l’assistenza all’utente.

«La conciliazione a favore dell’utenza è una delle nostre attività principali che a livello italiano nel 2014 è riuscita a restituire ai cittadini oltre 25 milioni di euro, circa 500 mila nel solo Friuli Venezia Giulia – chiosa Marzini –. Abbiamo un ruolo di conciliatore per venire incontro alle utenze nelle controversie, molte soprattutto nel campo della telefonia mobile ma anche in quella fissa. Un ruolo intensificato con l’apertura del nuovo sportello di Udine che si trova in via Ippolito Nievo».

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