Arriva il Big Wind raffiche a 100 all’ora

Alberi sradicati e danni alle linee elettriche e telefoniche In centro una lastra si stacca e rischia di colpire padre e figlio

La bora sferza il Friuli e in via Nazario Sauro un padre, assieme al figlio di quattro anni, rischia di essere colpito da una vetrata staccatasi da un appartamento all’ultimo piano. «Siamo usciti dal condominio e ho visto precipitare qualcosa che si è schiantato al suolo andando in mille pezzi a pochi metri da noi - racconta l’udinese Tommaso Botto -. Fossimo usciti due secondi prima saremmo stati colpiti in pieno. Era una lastra piuttosto grande, direi un metro per mezzo metro almeno, sono volate schegge ovunque. Abbiamo preso un bello spavento, ma ci è andata bene. Alla fine sono cadute tre lastre, lì vicino c’era anche un vigile urbano perché a quanto pare erano già caduti dei vetri a terra». Tragedia sfiorata anche in viale Ungheria e in via della Roggia dove il vento ha sradicato alcuni alberi caduti in mezzo alla strada. In via Cividale, all’altezza del civico 152 la protezione civile comunale è stata chiamata in causa dopo che un albero è caduto su un palo della Telecom. Altri interventi dei vigili del fuoco sono stati effettuati in viale Europa Unita, via Laipacco e via delle Fornaci. Insomma non è arrivata la grande neve (già ribattezzata Big Snow), ma al suo posto è comparso il Big Wind, il grande vento.

Dal mare alla montagna i vigili del fuoco hanno dovuto fare i conti con alberi e rami crollati, tetti danneggiati, linee elettriche e telefoniche interrotte, cartelloni pericolanti. Complessivamente la centrale di via Popone ha gestito più di una cinquantina di situazioni a rischio con cinque squadre (dal comando di Udine e dai distaccamenti di Cervignano, Latisana e Cividale) impegnate nei comuni di Pavia di Udine, Cividale, Povoletto, Pradamano, Buttrio, Corno di Rosazzo, Remanzacco, Manzano e Fiumicello.

E oggi lo scenario potrebbe ripetersi. Ieri infatti le raffiche di vento hanno raggiunto i 90 chilometri all’ora a Cividale, mentre a Faedis si sono fermate a 87, a Codroipo a 80 e a Udine 71. Anche la costa è stata colpita dalla bora che a Lignano ha raggiunto i 77 chilometri orari e a Grado gli 81. Niente a che vedere con Trieste dove l’anemometro dell’Osservatorio meteorologico dell’Arpa ha registrato picchi fino a 121 chilometri orari. E oggi, secondo i previsori dell’Osmer sarà anche peggio. A Trieste la bora potrebbe toccare i 150 orari e si teme anche la comparsa di neve e ghiaccio in città. Nella pianura friulana invece non è prevista neve e nemmeno ghiaccio, ma il vento aumenterà ancora e le raffiche potrebbero raggiungere i 100 chilometri orari.

I vigili del fuoco sono in pre-allerta. Il rischio di nuovi alberi sradicati è forte, ma la presenza del vento ci mette al riparo dalle grandi nevicate che hanno colpito il resto d’Italia. In Friuli, fatta eccezione per la montagna, la “Big Snow” non si è praticamente vista. Ha nevicato a Tarvisio e a Forni di Sopra, c’è stata una leggera imbiancata a Tolmezzo, nella parte alta delle Valli del Natisone e sulla fascia pedemontana. La Provincia ha effettuato trattamenti preventivi con mezzi spargi-sale già nella serata di mercoledì e sta continuando a monitorare la situazione. Le squadre sono pronte a intervenire con i mezzi spazzaneve per garantire la transitabilità delle strade provinciali. Anche il blocco autostradale imposto ai Tir dalla Slovenia in vista di possibili nevicate (con conseguenti code e disagi per gli automobilisti che sono rimasti intrappolati nelle colonne di mezzi pesanti) è stato rimosso prima del previsto e dal primo pomeriggio di ieri la situazione è tornata alla normalità. Il pericolo più grande resta il “Big Wind”.

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