Forestali accorpati a Roma, no di sindacati e Riccardi

Cisl e Fi: la riforma dei Corpi di polizia è un attacco alla Specialità del Fvg. Dai vigili del fuoco alle carceri, la mappa delle carenze di uomini e mezzi

PALMANOVA. Il progetto di riforma dei corpi di polizia dello Stato cui sta lavorando il Governo Renzi rimbalza in Fvg dove si teme per il futuro del Corpo forestale. «C’è preoccupazione – ha detto ieri il segretario generale della Fns (Federazione nazionale sicurezza) Cisl, Pompeo Mannone, al Consiglio direttivo che a Palmanova ha riunito una sessantina di delegati –. Abbiamo cercato di migliorare il testo in discussione, per evitare l’accorpamento della forestale, convinti che le funzioni di polizia ambientale e agroalimentare non si debbano unire. Siamo invece d’accordo che vadano tolte le sovrapposizioni, distribuiti meglio i corpi di polizia e utilizzate meglio le risorse».

Che sono poche. Sempre meno. Insufficienti a garantire, anche in regione, il turnover del personale, il ricambio dei mezzi, la ristrutturazione o costruzione ex novo delle strutture. Parola del segretario regionale di Fns Cisl, Delfio Martin.

Vigili del fuoco

«Oggi – ha spiegato Martin – soffriamo una carenza di vigili permanenti del 20 per cento». Percentuale che tradotta in valore assoluto significa circa 160 vigili in meno. In forze ce ne sono 800. «Riescono a garantire il soccorso, ma fanno fatica ad andare in ferie e il carico di lavoro è maggiore del dovuto», ha aggiunto Martin passando poi a segnalare gli interventi necessari. Su tutte la sede di Pordenone, definita da Martin «fatiscente» senza contare che «i distaccamenti di Grado e Sacile sono in attesa di costruzione».

Polizia penitenziaria

Le maggiori difficoltà segnalate a Palmanova si registrano nella Destra Tagliamento. Ancora una volta a Pordenone, dove «il caso del carcere, inadeguato, deve essere risolto al più presto», ha detto Martin ricordando che oggi i detenuti sono 100, il doppio rispetto alla capienza, e che il personale è sotto organico e deve fare «turni spesso massacranti». Raccolto il grido di dolore Mannone si è detto pronto a sottoporre la situazione al ministro della Giustizia.

Corpo forestale

La maggior parte degli agenti è a Tarvisio con compiti di prevenzione del territorio e tutela dell’ambiente. Un numero minore invece è in forze a Trieste, per il controllo della sofisticazione alimentare. «Chiedo alla presidente Debora Serracchiani di contrastare quest’attacco all’Autonomia del Fvg – sbotta il capogruppo di Fi in Consiglio Riccardo Riccardi –, perché sciogliere il Corpo dei forestali significa aprire una breccia nella nostra Specialità.

Una Specialità virtuosa, perché i nostri 263 forestali non sono i 27 mila della Sicilia. Suggerisco a Serracchiani di portare con sé a Roma una copia del nostro Statuto, dove viene sancita l’esistenza di un corpo forestale regionale, e faccia presente al suo segretario di partito, nonché capo di Governo, che nessuna legge ordinaria potrà mai toglierci questa competenza, a meno che non metta mano alla Costituzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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