Nuovo prefetto a Udine: Alfano sceglie Zappalorto

Il trasferimento da Gorizia è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Delfina Raimondo andrà in quiescenza ad agosto. La soddisfazione di Serracchiani

UDINEVittorio Zappalorto è stato nominato ieri sera dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’interno Angelino Alfano, nuovo prefetto di Udine. Sostituirà Provvidenza Delfina Raimondo che con il primo di agosto andrà in pensione. A Gorizia, al posto di Zappalorto, arriverà Isabella Alberti, già ispettore generale di amministrazione.

Soddisfazione per la nomina è stata espressa dalla presidente della Regione Debora Serracchiani. «In tutti questi ultimi anni - ha commentato - abbiamo apprezzato il difficile lavoro del prefetto Zappalorto in un territorio non facile come quello Isontino, in cui tra l’altro la pressione sociale derivante da estesi fenomeni immigrativi è stata affrontata al meglio e in sintonia con la Regione».

Ricordando che dallo scorso luglio ha svolto anche le funzioni di commissario prefettizio del Comune di Venezia, «gestendo situazioni molto complesse e delicate», la presidente Serracchiani ha annotato come «da parte della Regione Friuli Venezia Giulia registriamo con soddisfazione la prosecuzione dell’alto lavoro di Zappalorto sul territorio regionale». La presidente Serracchiani ha infine rivolto un caloroso augurio di buon lavoro al nuovo prefetto di Gorizia Isabella Alberti.

Nato a Treviso il 5 gennaio 1956 Vittorio Zappalorto ha conseguito il diploma di maturità classica al collegio vescovile San Pio X di Treviso e si è poi laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna con tesi in diritto internazionale. La sua carriera è iniziata a Trieste dove, lavorando all’ufficio di gabinetto, ha approfondito le problematiche relative alle minoranze linguistiche. A Trieste ha svolto anche l’incarico di sub commissario straordinario nel Comune di Muggia e di Commissario ad Acta in una complessa vicenda giudiziaria post-terremoto del 1976.

Dal 1991 è trasferito a Roma, alla direzione generale dei servizi civili del Ministero dell’Interno con l’incarico di direttore dell’ufficio di coordinamento della direzione generale, entrando a far parte dell’Unità di Crisi costituita in occasione degli sbarchi di cittadini albanesi sulle coste pugliesi dal 1991 al 1992.

Nel 1992 è diventato componente della Commissione per la liquidazione dei beni abbandonati all’estero al Ministero del Tesoro. Nel 1994 viene chiamato dal presidente della Repubblica Scalfaro al Quirinale con la qualifica di referendario all’ufficio affari interni del segretariato generale della presidenza. Al Quirinale si è occupato principalmente dell’organizzazione delle visite presidenziali, dei rapporti con i servizi di sicurezza e con gli organi costituzionali.

Dal 1998 è rientrato al Viminale e nel 1999 gli è stato affidato l’incarico di sub commissario al Comune di Macerata. Nel 2002 è stato promosso vice prefetto e nel 2004 è stato nominato responsabile della segreteria del “comitato vari” incaricato dal ministro Pisanu di elaborare una riforma organica dell’ordinamento degli Enti locali.

Dal settembre 2008 è stato nominato vicario della prefettura di Treviso e dal 20 gennaio 2010 ha assunto l’incarico di capo di gabinetto della prefettura di Milano. Dal 2011 al gennaio 2013 ha ricevuto anche l’incarico di soggetto attuatore per l’emergenza Nord Africa della Lombardia. Dal 17 settembre 2013 è commissario straordinario nel Comune di Marigliano (Napoli) dove rimane fino al 30 dicembre 2013 quando diventa prefetto di Gorizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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