Oltre mille sul Lussari e Promotur fa pagare il ticket

Tarvisio: si è rinnovato l’incontro triennale, nato nel 1982, dei tre popoli confinanti Malumori per la decisione della società. Nessun biglietto gratis, vescovi compresi

TARVISIO. Oltre mille pellegrini sono saliti ieri mattina al Santuario della Madonna di Lussari, per pregare per un domani migliore per l’Europa e per il mondo. In processione, con la statua della Beata Vergine, portata dai pompieri volontari di Camporosso e seguita dal corteo guidato dall'arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato che aveva accanto l’arcivescovo di Lubiana Stane Zore, con il vescovo ausiliario Franc Sustar, il delegato dell’arcivescovo di Gurk- Klagenfurt, il cancelliere, Alois Schwarz, l’arcivescovo di Koper Jurij Bizjak, e via via autorità e fedeli, è stato raggiunta la sella dove era stato eretto l’altare.

Nella splendida cornice dei monti, Mangart, Cacciatore, Jof Fuart e Montasio, l’arcivescovo Mazzocato ha introdotto la cerimonia dicendo che questo è il primo passo verso il Giubileo della Misericordia, ricordando così la scelta di Papa Francesco. Si è dunque rinnovato il pellegrinaggio dei popoli di Carinzia, Friuli e Slovenia, che da secoli cercano la protezione nella Madonna di Lussari.

Splendida la vetrina, ma “dietro le quinte” qualche malumore. A sorpresa, per la prima volta dalla storia del pellegrinaggio, nato nel 1982, tutti sono saliti al Lussari con la telecabina, vescovi compresi, pagando il biglietto. Ciò, in conseguenza della scelta della dirigenza dell’agenzia regionale Promotur di azzerare le corse di servizio.

«Chissà - ha detto qualcuno fra i denti - se Papa Francesco verrà sul Lussari, come promesso, faranno pagare il biglietto pure a lui». Il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni, che al pari degli altri ospiti ha avuto il biglietto pagato dalla Curia, non ha certo gradito questa scelta.

«Per me non c’è problema, pago le risalite quando scio e mi pago anche le salite al Lussari – afferma Carlantoni che invierà una protesta all’assessore regionale al turismo -, ma ricordo che questo pellegrinaggio è un evento triennale, che ha un significato forte di pace, ma che ha anche un indubbio valore turistico, con le centinaia di pellegrini che raggiungono il Santuario».

«Pare quindi assurdo e insensato trattare gli organizzatori, cioè la Curia, al livello di una qualsiasi corriera turistica, proponendo un biglietto gratis su 25 a fronte di una richiesta di 35 biglietti gratuiti, destinati agli officianti dei tre paesi. Assurdo che non si pensi all’indotto di tale evento».

«Assurdo ancor più far pagare il biglietto ai giornalisti delle Tv e dei giornali dei tre paesi. Credo sia ragionevole pensare che per tanta pubblicità e marketing gratuito, ci si debba, invece, fare in quattro per favorire gli addetti ai lavori».

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