Da tradotta militare a locomotore turistico: riecco la Henschel T3

Sabato in via Peschiera a Udine, è riapparsa la vecchia macchina. Era rimasta in un museo a Bologna, ora “torna a casa”

UDINE. Da tradotta militare per il sostentamento delle truppe al fronte, a locomotiva per il traino del turismo della montagna friulana.

Dopo quasi cinquant’anni – in occasione del centenario della Grande Guerra – la “Henschel T3 - Sv 321”, storica macchina ferroviaria che correva lungo la linea Carnia-Tolmezzo-Villa Santina fino al 1968, ritorna a casa e “sogna” di ripercorrere i binari come convoglio storico sulle linee ferroviarie della regione.

In attesa di rientrare in servizio, l’“anziana” locomotiva carnica è ospitata al deposito di Ferrovie Udine-Cividale (Fuc), in via Peschiera 30 e ieri, per tutta la mattinata, volontari e appassionati hanno illustrato al pubblico presente le caratteristiche della macchina, raccontando storia e aneddoti della mitica “T3”, delle linee ferroviarie della Carnia e della Udine-Cividale.

La locomotiva d’epoca, costruita dalla tedesca Henschel nel 1906, rappresenta uno degli esemplari a tre assi più diffusi in Europa e realizzati in varie serie tra il 1887 e il 1924. Dopo essere rimasta ferma per anni in un museo a Bologna, pochi mesi fa è stata ceduta in comodato gratuito all’associazione «Vecchi binari Fvg», che si propone di utilizzarla – una volta rimessa in funzione – proprio lungo la tratta dismessa tra Carnia e Tolmezzo nella nuova veste di promozione turistica.

«Questa macchina durante la Prima guerra mondiale – spiega il presidente di “Vecchi binari Fvg”, Flavio Cimenti – era impegnata sulla linea del fronte contro l’Austria e veniva l’utilizzata per il trasporto di tovaglie e rifornimenti alle truppe. In Carnia supportava le zone di combattimento di Pal Piccolo e Coglians a sostegno della ferrovia a scartamento ridotto Tolmezzo-Paluzza-Moscardo».

Dopo aver “lavorato” sulle linee del Veneto, rientrò negli anni Sessanta in Carnia per trainare, tra Carnia e Villa Santina, gli ultimi treni merci della Società Veneta fino al 1968, anno di chiusura della linea.

«Oggi si parla e si tocca la storia, con la presentazione al pubblico della locomotiva “Henschel T3” e di altri mezzi di inizio secolo nella disponibilità di Fuc», ha sottolineato l’amministratore unico di Fuc, Maurizio Ionico, nel dimostrare gratitudine alle associazioni «Vecchi binari Fvg» e «Ferstoria» per aver promosso l’incontro.

In mostra anche un’automotrice degli anni Cinquanta che ancora oggi viene utilizzata dagli amanti delle rotaie per un paio di viaggi storici. La locomotiva, come precisato da Corrado Leonarduzzi della direzione Fuc, sarà conservata al coperto per evitare atti di vandalismo e deterioramento. Tra i presenti, ieri, anche l’assessore comunale alla Cultura di Tolmezzo, Marco Craighero, che ritiene la locomotiva «un pezzo della nostra storia» e non scarta l’idea di ripristinarla e valorizzarla in chiave turistica.

«Uno dei pezzi più belli per testimoniare la Grande Guerra, un bene come un libro, un museo o una biblioteca» per il direttore della Joppi, Romano Vecchiet: «Sarebbe bello rimetterla in moto e far circolare il treno turisti per gli appassionati».

Per farlo, è necessario un discreto finanziamento, che si aggira intorno ai 60 mila euro: ieri pomeriggio alcuni esperti del museo ferroviario di Lubiana – che vanta una delle poche officine ancora in grado di riparare questi mezzi – hanno effettuato un primo sopralluogo per valutare l’entità degli interventi necessari.

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