Internet veloce nelle case dei friulani entro metà 2017

Regione e Insiel accelerano: municipi connessi il prossimo anno Patto con le aziende di telecomunicazioni per le utenze private

UDINE. Entro il primo semestre 2017 a tutti gli abitanti del Fvg verrà garantito l’accesso ad internet ad alta velocità, con connessioni wireless o adsl. Parola di Debora Serracchiani, dell’assessore Mariagrazia Santoro e del presidente di Insiel Simone Puksic che hanno fatto il punto della situazione sull’attuazione del Programma Ermes per la rete pubblica di banda larga e i progetti di cessione delle concessioni ai gestori privati a 24 ore dall’incontro con gli operatori per la presentazione del secondo bando pubblico che interesserà – dopo il test sui primi 17 – altri 30 Comuni della Regione.

Passi avanti

I numeri della rete pubblica regionale Ermes, a fine luglio, si sviluppano lungo un asse formato da 5 nodi di rete – Udine, Pordenone, Trieste, Palmanova e Amaro – e 218 punti di presenza, cioè uno per Comune. Il sistema è stato attivato in 159 enti locali a cui se ne aggiungeranno altri 41 entro la fine dell’anno e 17 – compresi nella zona del Carso e della Bassa pordenonese su cui «stiamo risolvendo le ultime criticità» ha spiegato Santoro – nei primi mesi del 2016. Il vero “boom”, stando ai dati regionali, è però legato ai chilometri di rete realizzati da Insiel sul territorio.

Dal 2013 si è passati dalla copertura del 35 per cento del totale di infrastruttura prevista (mille 679 chilometri) all’85 per cento (pari a mille 390 chilometri) con l’obiettivo di quota 90 per cento da raggiungere entro dicembre. Per quanto riguarda le attivazioni nei Comuni, invece, il dato attuale è di 159 amministrazioni – contro le 62 di due anni or sono – che saliranno a 200 per fine 2015 e a 217, quindi il totale dei Comuni del Fvg, entro il primo semestre del 2016, mentre per portare l’alta velocità nelle case di tutti i friulani la dead line è fissata a metà 2017.

I punti di accesso sul territorio, inoltre, sono balzati da 15 a 397, e arriveranno a 450 nei prossimi quattro mesi, per un totale di 25 mila utenti registrati con un aumento mensile, dal 2012 in poi, del 17 per cento. A livello industriale, quindi, l’obiettivo è quello di raggiungere con la fibra ottica tutte le imprese presenti nelle 86 zone industriali e, in questo senso, sono stati realizzati 407 chilometri di infrastrutture su un totale di 695 previsto dal Programma Ermes.

«Il Fvg può già vantare la rete infrastrutturale pubblica digitale più estesa d’Italia in proporzione alle sue dimensioni e al numero dei suoi abitanti – ha spiegato la presidente Debora Serracchiani -. La Regione ha ereditato, nel 2013, una rete realizzata soltanto per il 35 per cento rispetto al progetto del 2005 (e finanziato per 120 milioni di euro), ma entro l’anno arriveremo al 90 per cento. Gli accordi con i privati, inoltre, ci consentiranno di raggiungere efficacemente gli obiettivi Ermes e anche di andare oltre, garantendo una connessione veloce anche alle utenze private grazie al grande interesse manifestato dagli operatori delle telecomunicazioni».

Presente e futuro

Questa settimana la giunta siglerà le concessioni e i contratti con i tre operatori (la ditta friulana St e la nazionale Ngi, che offrono connessioni via radio, oltre a Telecom Italia) che si sono aggiudicati il primo lotto relativo alle dorsali Udine-Codroipo e Valli del Natisone per una lunghezza complessiva di 100 chilometri. Ma in questi giorni, ha assicurato l’assessore Santoro «sarà anche pubblicato il secondo avviso di concessione, che riguarda diversi comuni sulle tratte Udine-Pordenone, Udine-Tarvisio (fino ad Artegna) e Medio Friuli Distretto Alimentare-Valli del Torre» per un totale di 180 chilometri e 30 comuni.

«Insiel si è dotata di un piano industriale per il triennio 2014-2017 che supporta la Regione nell’obiettivo di colmare il digital divide», ha aggiunto il presidente della società Simone Puksic. «Confidiamo che anche il secondo e il terzo avviso pubblico di trasferimento della banda agli operatori privati siano completati con gli affidamenti entro il primo semestre del 2017».

In accordo con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea, infine, anche il Fvg dovrà dotarsi di una banda ultra larga che garantisca 100 Mbps nei principali centri della regione, 30 Mbps per il 100 per cento della popolazione e 100 Mbps per il 50% entro il 2020. Per questi ultimi due obiettivi sono già stati stanziati 2,5 milioni di euro con l’assestamento di bilancio 2015, mentre altri 12,3 sono contenuti nel Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

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