Prof e studenti a Cervignano dovranno timbrare

All’Iti Malignani e al liceo Einstein problema sicurezza: superato il limite di 500 persone, il dirigente intende così monitorare le presenze nelle scuole

CERVIGNANO. Dal 1º settembre tutti gli insegnanti dell’Iti Malignani e del liceo Einstein dovranno obbligatoriamente timbrare i cartellini marcatempo in entrata e in uscita dalla scuola, pena, come si legge nella circolare inviata dal preside, Aldo Durì, l’avvio di un procedimento disciplinare e la denuncia per violazione delle norme di sicurezza.

Ci sarà un cartellino anche per gli studenti. Tutti dovranno timbrare. Il motivo è legato al grave problema del dimensionamento che riguarda l’Isis della Bassa, dove gli iscritti hanno superato il numero massimo previsto: 500.

«La capienza massima degli edifici scolastici di via Pradati e via Ramazzotti – argomenta il dirigente scolastico – è stata fissata in cinquecento presenze giornaliere. Nell’anno scolastico corrente l’istituto tecnico Malignani presentava un organico di 60 insegnanti, 25 dipendenti Ata e 465 alunni».

«Il liceo, invece, presentava un organico di 51 insegnanti più sette Ata e 150 studenti. Solo le assenze fisiologiche del personale e degli allievi hanno permesso di rientrare mediamente nei parametri di massima capienza degli edifici. Il superamento della soglia comporterebbe la palese violazione delle norme di sicurezza, con conseguenze civili e penali per il sottoscritto».

«Alla luce di questo – spiega ancora Durì – le presenze devono essere monitorate in via permanente e in tempo reale mediante il registro elettronico, il registro dei visitatori e la timbratura dei cartellini marcatempo in entrata e in uscita, obbligatoria per studenti, personale Ata e anche per i docenti, pena l’avvio di procedimento disciplinare e denuncia per violazione delle norme di sicurezza».

«Se dovesse eccezionalmente essere accertata una presenza superiore alle 500 unità sarà disposta l’uscita anticipata degli alunni maggiorenni o del personale docente e Ata non indispensabile al servizio».

La proposta di timbratura del cartellino, avanzata dal preside, alcuni mesi fa, si era trasformata in un “caso”.

Dopo l’intervento dei sindacati, contrari all’iniziativa, il provvedimento era stato ritirato.

«La scelta di introdurre in forma prescrittiva e obbligatoria i “badges” per gli insegnanti di Cervignano – chiarisce il dirigente – non ha nulla a che vedere con le motivazioni che, a suo tempo, suscitarono le contestazioni degli organi sindacali».

«Ho deciso di introdurre il cartellino, a partire dal 1º settembre solamente per motivi di sicurezza. O si chiudono le scuole o si aprono sezioni staccate a San Giorgio e Palmanova, per il momento non autorizzate, oppure è giocoforza attuare una procedura d’emergenza. Bisogna essere in grado di monitorare le presenze per allontanare eventualmente le persone in sovrannumero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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