Dal Comune ecco i “Bonus sport” per i figli delle famiglie in difficoltà La testimonianza delle società: «Molti versano le quote a rate»

Udine, pronto un fondo di 55 mila euro per fronteggiare il calo di iscrizioni ad attività motorie. Al progetto hanno contribuito sponsor privati, CariFvg e Amga. Sarà possibile aiutare 400 ragazzi

UDINE. Un minore su cinque non pratica attività motorie nel tempo libero. Nel 27 per cento dei casi questo è dovuto alle difficoltà economiche delle famiglie. A sostenerlo è la ricerca Ipsos “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi”, realizzata da Save the Children in partnership con Centro sportivo italiano e Unione italiana sport per tutti.

La crisi economica colpisce anche lo sport e sono sempre di più i friulani che non riescono a iscrivere i propri figli a una disciplina sportiva. Il Comune di Udine corre ai ripari e lancia il “Bonus Sport”, un contributo che permette di promuovere l’attività motoria dei giovani.

Il fondo complessivo di 55 mila euro – il 30 per cento sostenuto dagli sponsor privati, Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia e Amga Energia&Servizi – sarà a disposizione delle famiglie a partire dal 15 settembre e fino al 31 ottobre. Il beneficio – pari al 50 per cento e fino a 150 euro della spesa sostenuta per l’intera iscrizione – è rivolto ai bambini e ai ragazzi tra i 5 e i 17 anni. Vi potranno accedere le famiglie con una certificazione Isee fino a 12 mila euro.

«Il progetto – ha spiegato il sindaco di Udine, Furio Honsell, nel corso della presentazione dell’iniziativa – rientra nel nostro programma elettorale, dove dicevamo che “Lo sport deve essere per tutti”. Sport vuol dire inclusione sociale, creazione di una comunità a vantaggio della crescita del minore e dell’adolescente. Non deve diventare un fenomeno elitario. Ora – continua , grazie a questo bonus potremo dare una mano anche a chi è svantaggiato. L’attività aiuta l’apprendimento, stimola la socializzazione e dà salute».

E la salute, infatti, è un altro aspetto da tenere sotto controllo. Gli ultimi dati diramati da “Okkio alla Salute” sono allarmanti. Ben il 24 per cento dei bambini tra gli 8 e i 9 anni si trova in condizioni di sovrappeso e obesità.

Proprio partendo da questa indagine del 2014 l’amministrazione udinese ha deciso di voltare pagina. Ha chiamato a raccolta le associazioni sportive, le ha fatte sedere attorno a un tavolo e ha messe a confronto le diverse difficoltà.

Ne è uscito un quadro preoccupante: ci sono molte famiglie – in aumento i friulani - che soprattutto nell’ultimo anno hanno deciso di tagliare il budget risparmiando sull’attività del proprio figlio.

Oppure ce ne sono altre che a un certo punto abbandonano l’associazione sportiva o smettono addirittura di pagare le quote, perché si rendono conto che non riescono a far quadrare il bilancio familiare. Molte associazioni si ritrovano così con buchi nel bilancio che devono loro stesse ripianare.

«L’esperienza è nata dall’ascolto dei diversi soggetti che promuovono l’attività motoria – ha precisato l’assessore allo sport, Raffaella Basana –. Siamo partiti da dati concreti per raggiungere due obiettivi: dare salute ai nostri figli e sviluppare la socializzazione».

Il tesoretto da 55 mila euro riuscirà a soddisfare il bisogno di 400 ragazzi. Questo grazie anche al supporto dei due sponsor. «Nella rosa di interventi di Amga – ha affermato Riccardo Finelli, responsabile comunicazione Hera spa – è quello che abbiamo fatto con più convinzione per l’idea di poter stare vicini alle famiglie».

Giuseppe Morandini, presidente di Cassa di Risparmio Fvg, ha definito «solidarietà e sport un binomio vincente, l’anima migliore di Udine».

Le domande dovranno essere presentate online, collegandosi al portale www.comune.udine.it. Ci saranno a disposizione anche otto postazioni nelle rispettive circoscrizioni e al punto giovani del quartiere Aurora di viale Forze Armate per informazioni.

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