Sono tutte friulane le scenografie in 3D di Baglioni-Morandi

Il progetto per il grande show è opera dello studio 4Dodo. Autori Federico Cautero di Udine e Stefano Vidoz di Mereto

UDINE. Quel che ci fa amare davvero i concerti è senza dubbio la vita che finalmente possiamo respirare oltre le note. Accogliamo la musica anche con gli altri sensi e ci sentiamo vivi.

E poi ci sono le persone, l’atmosfera che si riempie di una carica positiva che solo i “live” ci restituiscono, il rimbombo di un suono che ci rimane dentro anche quando l’ultimo accordo è stato suonato e, infine, ci sono le luci. Quelle immagini che ci stanno addosso a ogni battito di ciglia, che non solo incorniciano i suoni, ma li valorizzano facendo fare al concerto quel balzo che gli conferisce a tutti gli effetti lo status di “spettacolo”.

Da semplice contorno, quella delle scenografie per i concerti è diventata ora un’arte. Un mestiere raffinato che lo studio friulano 4Dodo si è cucito addosso con passione ed esperienza, qualità che lo hanno fatto diventare coprotagonista in grandi spettacoli nazionali e internazionali.

Un esempio? Giovedì, al Foro Italico di Roma, prenderà il via il concerto “Capitani Coraggiosi” di Claudio Baglioni e Gianni Morandi che si ripeterà per tutto il mese e Federico Cautero e Stefano Vidoz, creatori di 4Dodo, sono stati chiamati per la realizzazione delle scenografie virtuali di questo grande show.

Il progetto creato per questa occasione prevede l’uso degli spalti retrostanti il palco, che saranno animati da una scenografia virtuale che occuperà l’intera curva formata da 1720 seggiolini, per una lunghezza totale di addirittura 50 metri.

Un impianto enorme, per un concerto che si preannuncia memorabile, visto che è la prima volta che Baglioni e Morandi, due pilastri della musica italiana, saliranno su un palco assieme per uno spettacolo del tutto inedito in cui duetteranno sui brani classici del loro repertorio.

E ad assisterli in questa impresa ci saranno proprio i friulani Federico Cautero,46 anni, di Udine e Stefano Vidoz, 28, di Mereto di Tomba. Il primo, dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte Sello di Udine e aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha lavorato per diversi grandi teatri italiani, giungendo infine alla progettazione di allestimenti scenografici in grafica 3D.

Vidoz, dal canto suo, dopo il diploma al Malignani di Udine, si è occupato di impiantistica civile specializzandosi nella progettazione elettronica e acustica, coltivando parallelamente la passione per il mondo dello spettacolo.

È nel 2012 che tra i due scoppia la scintilla. Quella che li fa trovare sulla stessa linea di pensiero riguardo le tecniche scenografiche e che li porta alla nascita di 4Dodo.

Le loro differenze di background e la loro sintonia visionaria rispetto alle potenzialità dei mezzi tecnologici hanno creato il giusto mix per dar vita a un progetto vincente, che a breve li metterà sotto gli occhi dell’Italia intera, dopo averli portati alla ribalta anche sulla scena internazionale con altri progetti.

Per il mega concerto di Baglioni e Morandi è stata dunque proposta una scenografia che ricoprirà e animerà virtualmente tutti i seggiolini della curva del Foro Italico. E fondamentale, proprio a questo proposito, è anche l’apporto di un altro friulano, Marco Godeas, 26 anni, di Ruda.

«Abbiamo cercato di dare una visione artistica e una suggestione visiva per ognuna delle scenografie costruite in 3D – spiega Cautero – interpretando le sensazioni suscitate dalle parole e dalla musica di ogni brano». Una parte dello straordinario lavoro effettuato dai due è stata la scansione 3D, oltre alla digitalizzazione tridimensionale della curva, interamente ricostruita al pc per animare ognuno dei 1.720 seggiolini.

«Tutte le scenografie virtuali verranno gestite dalle piú moderne tecnologie nel campo della gestione dei contenuti per il live show – aggiunge Vidoz – e per questo concerto sarà usato un software di ultima generazione creato da noi». Quello di Roma si prepara così a essere un immenso concerto spettacolare, grazie anche a un po’ di Friuli.

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