Gorizia, tensioni tra Casapound e un corteo antifascista

Il movimento apre una sede e scatena la reazione dei manifestanti. Spintoni, sputi, lancio di petardi verso il cordone di Polizia che ha effettuato qualche carica di alleggerimento

GORIZIA. Poche serrande abbassate, rispetto allo scorso maggio. Ma il centro di Gorizia – e in particolare l’area di piazza Municipio – ha vissuto pure sabato un pomeriggio ad alta tensione, con misure di sicurezza eccezionali: camionette di Polizia e Guardia di Finanza a sbarrare l’accesso in via Mazzini, via de Gasperi e via Barzellini, transenne disposte a nido d’ape nelle stesse arterie stradali e un dispiegamento di forze imponente (140 uomini tra Carabinieri e Polizia, con rinforzi anche dalla ex Celere di Padova).

Da una parte l’inaugurazione della sede di Casapound, che ha preso domicilio in via Mazzini; dall’altra, la manifestazione organizzata dall’Osservatorio antifascista (alla quale ha partecipato anche Rifondazione comunista, che ha in più occasioni cercato di sedare gli animi dei più esagitati) per protestare contro l’apertura del presidio permanente del movimento di destra, con il corteo che aveva come punto d’arrivo piazza Municipio, a cinquanta metri di distanza dalla sede di Cp.

La tensione

Alla prova dei fatti, tutto è filato liscio. O quasi. Alle 18.30 si è temuto il peggio, quando due giovani – probabilmente provenienti dalla festa di Casapound in via Mazzini, sono riusciti senza dare nell’occhio ad avvicinarsi a piazza Municipio, cuore della manifestazione degli antifascisti: a far scattare la reazione di questi ultimi, la provocazione dei due ragazzi, che hanno pensato bene di scattarsi un selfie dinanzi agli antagonisti.

Da qui i tafferugli: uno dei due è stato bloccato dalle forze dell’ordine e sottratto all’inferocita reazione dei più esagitati tra gli antifascisti, che poi si sono scontrati con le stesse forze dell’ordine. Sono volate parole grosse, ma pure sputi, l’asta di una bandiera e un paio di mortaretti all’indirizzo di Polizia e Guardia di Finanza, venuti a contatto con i una parte dei manifestanti, uno dei quali è rimasto lievemente ferito.

Tensioni a Gorizia tra Casapound e antifascisti

Nessun fermato

Nessuno è stato fermato dalla Questura e anche i due ragazzi feriti (il militante di Casapound che aveva tentato la sortita provocatoria e un giovane rimasto contuso nel contatto con la Polizia), non hanno riportato lesioni tali da giustificare l’intervento dei sanitari.

Alla fine, poco prima delle 20, il corteo antifascista ha fatto rientro in stazione, senza particolari ulteriori situazioni critiche sotto il profilo dell’ordine pubblico.

La città blindata

C’è chi ha scelto di tenere chiuso, come il bar di via Marconi e la vicina farmacia, e chi invece ha deciso di continuare a servire spritz e cappuccini, pur penalizzato dalla posizione a dir poco critica: il bar Degustazione caffè di via Mazzini, chiuso da una parte e dall’altra dalle transenne, ha coraggiosamente scelto di tenere la saracinesca aperta, nonostante si trovasse tra due fuochi.

Aperti anche i bar e le attività commerciali di piazza Municipio.

La sede di Cp

«Da oggi Gorizia è più bella, noi non ci fermeremo», ha detto il presidente di Casapound, Gianluca Iannone, che poi ha attaccato duramente i manifestanti antifascisti. La sede di via Mazzini sarà aperta nei fine settimana, «e ci occuperemo soprattutto di questioni sociali, di aiutare le famiglie goriziane disagiate, di politiche abitative», ha spiegato il presidente provinciale di Cp, Daniele Vecellio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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