Aeroporto, il super manager viene da Napoli: guadagnerà 150 mila euro l’anno

Il nuovo direttore generale dello scalo è Marco Consalvo, 48 anni, ultimo incarico al Fellini di Rimini. Ha rilanciato Capodichino, terminal da 5 milioni di transiti. Prenderà servizio a Ronchi in novembre

UDINE. Aeroporto, la tanto attesa svolta è diventata finalmente realtà. Dopo una lunga e accurata selezione è stato scelto il manager che avrà il compito, impegnativo ma sicuramente stimolante, di risollevare le sorti dello scalo regionale. Si tratta di Marco Consalvo, 48 anni, che ricopre, da febbraio, il ruolo di Dg al “Federico Fellini” di Rimini, ma che per diversi anni è stato al vertice dell’aeroporto di Napoli Capodichino, una delle realtà italiane più importanti, con un traffico da oltre 5 milioni di passeggeri, che proprio lui ha contribuito a potenziare.

Consalvo ha firmato con la società Aeroporto presieduta da pochi mesi da Antonio Marano un contratto triennale (il suo incarico è a tempo determinato, come è usuale nelle società pubbliche o private per funzioni apicali) e guadagnerà 150 mila euro lordi l’anno, entro il tetto di stipendio fissato dalla Regione e circa 100 mila euro meno rispetto al suo predecessore Paolo Stradi, balzato giusto un anno fa agli onori delle cronache proprio per il suo maxi compenso, che era superiore a quello del presidente della Repubblica.

Il dottor Consalvo prenderà possesso del suo ufficio nella sede di Ronchi dei Legionari i primi giorni di novembre. Ha già rassegnato le dimissioni dall’aeroporto della riviera romagnola, una esperienza lavorativa breve, visto che era iniziata a febbraio 2015.

Solida e ricca di credenziali la carriera manageriale del nuovo direttore generale. Nato a Napoli nel 1967 si è laureato all’Università La Sapienza di Roma in Ingegneria e poi ha seguito un master in analisi finanziarie alla Ifaf School of Finance e due corsi avanzati in gestione manageriale alla Bocconi di Milano.

La sua carriera è stata tutta costruita all’interno della Gesac, la società che “governa” l’aeroporto di Napoli Capodichino, uno dei più rilevanti del Paese.

Assunto nel 2000 come responsabile di qualità, sicurezza e sviluppo, è poi diventato capo delle operazioni e, scalino dopo scalino, componente del board di direzione e dal 2006 al 2013 direttore generale. Suoi “datori di lavoro” sono stati prima una società inglese e poi una spagnola, quindi Consalvo ha avuto modo di lavorare fianco a fianco con manager di spiccata visione internazionale.

Tanto che negli anni della sua direzione lo scalo campano è cresciuto fino a raggiungere la cifra di oltre 5 milioni di passeggeri, con aumenti progressivi a due cifre. Prima di accettare l’incarico a Rimini, Consalvo è stato partner di una società di New York, la “Integra Development & Consulting Llc”, che si occupa di energia, trasporti e logistica a livello mondiale.

Il manager prenderà formalmente possesso del suo incarico a inizio novembre, una volta sbrigate tutte le procedure burocratiche relative alla direzione dello scalo di Rimini, da dove appunto proviene.

La mission di Consalvo, così come ribadito più volte dalla presidente della Regione Debora Serracchiani e dai nuovi vertici della società, dopo la tribolata fine dell’esperienza Dressi, sarà quella di rilanciare in modo energico il “Savorgnan di Brazzà” facendolo diventare un perno su cui ruota l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia. Infine il destino di Paolo Stradi, attuale Dg che nel frattempo si è ridotto lo stipendio. Dovrebbe essere in uscita, ma la risoluzione del rapporto di lavoro è ancora oggetto di trattativa.

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