Aiello, la Fiera di San Carlo compie 2 secoli

Domenica una megatorta per tutti ricorderà le origini della festa istituita durante l’impero asburgico

AIELLO. La Fiera di San Carlo ad Aiello compie 200 anni. È l’avvenimento principale della vita del paese, anche se da anni è affiancata dalla festa delle Meridiane organizzata in primavera. Un vero e proprio evento. «Sono due secoli che esso si ripete con immutata aspettativa – così la descrive lo storico locale Stefano Perini – anche se funzioni e obiettivi dell’evento sono certo cambiati nel tempo». La sua eco non ha indubbiamente limiti solo paesani, ma richiama pubblico da tutta la Bassa soprattutto la domenica. Sempre secondo Perini, che parlerà della storia della fiera domani, alle 20.30 in sala civica, nell’autunno del 1815 venne chiesta, al governo austriaco, l’istituzione di un mercato settimanale e di una grande fiera ai primi di ottobre. Palmanova si oppose vedendo minacciata la fiera di Santa Giustina e così ad Aiello venne concessa a San Carlo, il 4 novembre, che al tempo era una delle tre occasioni per poter organizzare un ballo in paese assieme al Carnevale e alla ricorrenza di San Giacomo. Poche sono le testimonianze dei tempi che furono, una tra queste è quella raccolta da Perini in “Ad Agellum” e relativa al ricordo di Francesco di Toppo e della moglie Antonietta Wassermann i quali, freschi sposini, si recarono alla fiera raggiungendola a piedi provenendo da Campolongo dove alloggiavano.

Ricco il programma che comincia venerdì, alle 19, nel tendone della Pro loco con la serata danzante e la cena con menù speciale. Alle 20.30 tutti in sala civica per lo spettacolo teatrale “Il barbaro – la Grande guerra vista dai gradesi” organizzato dall’associazione Tormilaghis e alle 22 musica rock nel tendone dell’arena. Sabato si inaugurano le sei mostre a corollario dell’evento: alle 9.30 nella Ciasa dal Muini “Il piacere del ricamo”; alle 17.30 in sala civica le mostre fotografiche “Aiello cento anni fa” e “Portrait” di Dragan Pavlovic; alle 18, al museo della civiltà contadina, la mostra fotografica “Innamorati ad Aiello” e la mostra “Storie di pietra”» di Eligio D’Ambrosio a cura del circolo culturale Navarca e “1815-1915 Ai tempi dell’Impero. Tra mito, storia e costume”. Domenica, infine, tutto il giorno fiera mercato e mercatino usato e hobbistica con concerti e momenti di intrattenimento. Per gli sportivi alle 9 partenza della 39ª Marcia dal dindiat di 7 e 13 km e per finire alle 19 torta con botto per festeggiare assieme i 200 anni della Fiera: sarà offerta a tutti una fetta.

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