Centrale idroelettrica pronta: entro un mese entrerà in funzione

Trasaghis: manca solo un adempimento burocratico. Garantirà al Comune un’entrata di 60 mila euro l’anno

TRASAGHIS. La centrale idroelettrica è pronta, e ora manca solo l’ultimo passaggio burocratico per renderla operativa. L’impianto realizzato dall’amministrazione comunale alle pendici delle montagne che circondano la località di Avasinis è stato terminato i giorni scorsi e presto il Comune di Trasaghis potrà contare su un una nuova entrata di bilancio, frutto dell’energia prodotta con lo scarico dell’acquedotto di Avasinis.

«Al momento – spiega il sindaco Augusto Picco – la struttura è già in grado di entrare in funzione ma per farlo attendiamo il via libera da parte del Gse, il gestore nazionale competente per quanto riguarda l’ultima autorizzazione.

L’impianto è stato anche già collegato all’Enel e ora non gli resta altro che essere avviato. L’amministrazione comunale ha già provveduto a fare la richiesta di autorizzazione al Gse attivando la procedura e siamo in attesa di una risposta. Questa è l'ultimo passaggio burocratico, e noi confidiamo di poter partire entro la fine dell'anno».

Nel gemonese, questa è la prima centralina idroelettrica che va a beneficio pubblico. Quelle attualmente presenti sono state realizzate da realtà imprenditoriali private, e nella stessa Trasaghis, ricca di acque e torrenti, sono molte le richieste private per simili impianti pervenute nel corso degli anni.

Da parte sua, il Comune già da tempo ha avviato l’iter per ottenere tutte le relative autorizzazioni che permettono di realizzare l’opera. «In realtà – spiega il sindaco Picco – in questo campo sono più lunghi i tempi burocratici che realizzativi, tanto è vero che i lavori erano stati affidati durante la scorsa primavera e sono terminati ora. È stato più impegnativo ottenere l’autorizzazione iniziale».

Di fatto, l’amministrazione Picco aveva avuto il via libero dalle direzioni regionali competenti in materia di energia al termine della legislatura precedente terminata l’anno scorso, e con l’avvio del nuovo mandato ha provveduto ad avviare la gara per l’affidamento dei lavori.

Si tratta di un investimento di 300 mila euro, di cui 250 messi a disposizione dal Bim (per metà a fondo perso e l’altra metà da ritornare), mentre i restanti 50 mila euro sono stati messi a disposizione dall’amministrazione comunale. La struttura è stata realizzata accanto all’acquedotto di Avasinis e sfrutta l’acqua del canale adduttore del torrente Leale per produrre energia, non causando alcun impatto sull’ambiente.

«Quell’impianto – spiega il primo cittadino – produrrà energia pulita che sarà venduta e realizzerà un’entrata di circa 60 mila euro all’anno per le casse del Comune. Si tratterà di liquidità che permetteranno di mantenere la tassazione bassa per i servizi che l’amministrazione offre ai cittadini».

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