I friulani e la passione che non ti aspetti per le slot

C'è un locale con "macchinette" ogni 537 abitanti in regione, ma ogni 574 in provincia di Udine e 564 in quella di Pordenone. A Trieste la più alta densità. Nel 2014 sono stati giocati in Fvg 1,3 miliardi di euro di cui 983 milioni alle "mangiasoldi: una media di 1.063 euro per abitante (in collaborazione con Dataninja)
Questa la situazione a livello nazionale

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UDINE. Negli Stati Uniti sono tra l’altro definite “ladri con un braccio solo”: per la “manopola” con cui sono azionate, o meglio erano (ora ci sono quasi solo quelle con i pulsanti) e per il riscontro su chi vinceva e chi perdeva. Sono le slot machine, se non si fosse capito.

Quelle “diaboliche macchinette” che come cavallette hanno invaso i locali pubblici, in grande maggioranza bar, del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia.

Dispensatrici di illusioni, ma soprattutto di perdite per il portafoglio, sono diventate una presenza immancabile in tabacchini, caffé e via dicendo, tanto che fanno più notizia quegli esercizi pubblici che non ce le hanno. Locali “slot free” come pure i comuni, come vedremo.

C’è da dire che la spesa per le giocate nel triennio 2012-2014 è scesa (come pure - ovviamente - le vincite), ma riteniamo che non ci sia molto di cui consolarsi e temiamo che il calo sia solo conseguenza della minor disponibilità economica.

In collaborazione con Dataninja, società di data journalism, abbiamo elaborato i dati reperibili, non semplicemente, sul sito dell’agenzia delle Dogane e dei monopoli di Stato, per tracciare un quadro della situazione in Friuli, in regione e in Italia.

A livello nazionale le regine delle slot machines sono la Sardegna e il Molise, almeno per quanto riguarda la diffusione delle “macchinette”: in queste due regioni infatti ci sono 22 locali autorizzati a installare gli apparecchi ogni 10 mila abitanti.

Al quarto posto segue il Friuli Venezia Giulia, con 18,61 autorizzazioni ogni 10 mila residenti, per un totale di 2.284 locali con slot, mentre agli ultimi posti si trovano la Sicilia e il Trentino Alto Adige, con solo 10 licenze per 10 mila persone.

Nel dettaglio del Friuli Venezia Giulia, sui quasi 220 comuni in cui è divisa la regione, sono 23 quelli che non hanno un luogo di tentazione per il gioco delle slot: 17 in provincia di Udine, quattro in quella di Pordenone e due in quella di Gorizia.

C’è da dire che spesso questo accade perché certi comuni sono talmente piccoli da non avere neppure un esercizio pubblico.

In provincia di Trieste, invece, in ogni comune c’è almeno un locale in cui si può tentare la fortuna (anche se dubitiamo la definizione sia azzeccata) infilando monete e schiacciando pulsanti.

Non a caso è quest’ultima la provincia del Fvg che ha la più alta densità di locali con slot per abitanti: uno ogni 460 cittadini, ma uno ogni 452 in città.

A Udine la media è di un locale con slot ogni 574 abitanti in provincia, ma uno ogni 617 in città a conferma che in centri minori la densità è maggiore, spesso per ragioni demografiche.

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Infatti, a titolo esemplificativo, il comune con più alta densità di locali con slot è Resiutta che ne ha sei e con 311 abitanti ha una densità di un esercizio pubblico con macchinette ogni 51 residenti (e non dimentichiamo che in ogni locale c’è in genere ben più di una slot).

A Pordenone, siamo a una densità di una licenza per slot ogni 549 abitanti in città, mentre in provincia si sale a uno ogni 564: dunque il rapporto tra capoluogo e territorio in materia è il contrario di quello di Udine.

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A Gorizia, per finire la carrellata delle province regionali, la media è di un locale con slot ogni 503 abitanti nel capoluogo e uno ogni 566 in provincia.

Rimandiamo ai vari grafici, mappe e tabelle che trovate nel corpo del testo per avere una visualizzazione dettagliata e precisa della situazione in Fvg.

Non entriamo nell’analisi sociale del fenomeno, anche se il fatto che da un punto di vista temporale il boom sia coinciso con la crisi la dice lunga in proposito.

Come non stupisce che questi apparecchi dispensatori di illusioni di ricchezza siano sempre più nel mirino dei ladri.

Dal Libro blu dell’Agenzia dei monopoli si può avere un quadro sui volumi dell’economia del gioco in Italia.

Secondo il rapporto, nel 2014 gli italiani hanno giocato (un po’) meno degli anni precedenti, riducendo le scommesse di circa 200 milioni (84,5 miliardi di euro contro gli 84,7 del 2013).

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Anche per lo Stato, gli incassi sono diminuiti di una quota analoga, passando da 8,2 a 8 miliardi di euro.

Anche l’anno scorso, poi, sono state le slot machines a fare la parte del leone, con un giro d’affari di quasi 47 miliardi (il 55,6 % del totale del settore), e un incasso per l’erario di 4,2 miliardi (il 53,2 per cento del totale).

Le regioni in cui sono installati più dispositivi, tuttavia, non sono anche quelle in cui si gioca di più.

Secondo i dati è infatti in Lombardia che la media della spesa per le slot è più alta, 1007 euro a testa ogni anno. Seguono l’Emilia Romagna con 970 euro per ciascuno e l’Abruzzo con 917.

Cliccando su ogni simbolino si hanno i dati, in milioni di euro, per regione

Agli ultimi posti, invece, ci sono Basilicata (498 euro pro capite), Calabria (478) e Sicilia, dove ogni residente “investe” in slot solo 355 euro l’anno.

La Lombardia è anche la regione dove la raccolta totale di puntate è più alta in assoluto: sui quasi 47 miliardi di euro giocati nel 2014, ben 10, circa un quinto, sono stati scommessi in territorio lombardo.

La seconda regione, il Lazio, è più che doppiato: qui infatti si giocano ogni anno poco meno di 5 miliardi.

Quanto al Friuli Venezia Giulia, il volume di giocate è stato 1,338 miliardi di euro nel 2012, scendendo a 1,319 nel 2013 con un ulteriore calo nel 2014 a 1,305 miliardi.

Di questi soldi la spesa in “macchinette” è la maggior parte: 1,011 miliardi nel 2012, 1,003 nel 2013 e 983 milioni nel 2014.

A conferma che il banco vince sempre - regola che tutti i giocatori conoscono, ma ignorano - le vincite sono state di 1,002 miliardi nel 2012 (797 milioni di euro alle macchinette), 1,047 nel 2013 (792 milioni alle slot et similia) e 983 milioni nel 2014 (763).

L’analisi pro capite dice che l’anno scorso ogni abitante del Friuli Venezia Giulia ha giocato 1.063 euro (801 alle slot) vincendone 801 (621 alle “macchinette”).

La definizione del friulano sembra debba essere aggiornata in: «Sald, onest, lavorador e giujadôr» (saldo, onesto, lavoratore e giocatore).

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