Riaprono a Natale due impianti sul versante sloveno

CHIUSAFORTE. Il demanio sciabile sul versante sloveno del monte Canin sarà a disposizione già per le vacanze natalizie, grazie alla sistemazione delle due seggiovie, Prevala e Skripi che erano state...

CHIUSAFORTE. Il demanio sciabile sul versante sloveno del monte Canin sarà a disposizione già per le vacanze natalizie, grazie alla sistemazione delle due seggiovie, Prevala e Skripi che erano state danneggiate dalle grandi nevicate, e che sono indispensabili per il collegamento sciabile con Sella Nevea. È quanto ha annunciato ieri il sindaco di Bovec, Valter Mlekus al collega Fabrizio Fuccaro, nell’incontro in municipio chiesto dall'ospite per dare una ulteriore spinta alla collaborazione transfrontaliera fra Sella Nevea e Bovec, un comprensorio sciistico internazionale che sta per ritornare d’attualità, anche se quest’anno in quota c'è ancora bisogno di una sostanziosa nevicata. Per il completamento della riparazione della funivia Kanin, che sale da Bovec(chiusa dal gennaio 2013), invece, ci sarà da attendere, però, il mese di gennaio. In attesa della disponibilità dell’impianto portante, il sindaco Mlekus ha assicurato che il suo comune finanzierà un servizio di bus navetta per portare gli sciatori dagli alberghi di Bovec a Sella Nevea, ciò anche per soddisfare le numerose prenotazioni, conseguenti all'annuncio che sul monte Canin si potrà sciare. Con questo fine, il comune di Bovec aveva avviato i lavori di ristrutturazione degli impianti con 400 mila euro di fondi propri in attesa del finanziamento del governo di Lubiana che, anche con i contributi europei, ha programmato un investimento di 5,9 milioni di euro. Da poco s’è costituita anche una società a capitale misto, fra la slovena Kaskader e la Pgi di Andorra, che ha l’obiettivo di sviluppare il demanio sciabile sul versante sloveno. «Sono senz'altro molto positive le notizie portate da Mlekus – commenta il sindaco Fabrizio Fuccaro –, in quanto sappiamo quanto sia gradito dagli sciatori il collegamento dei due demani sciabili. Come mi è stato chiesto sto prendendo contatto con la Regione e Promotur, perchè possa essere indetto quanto prima l'incontro per trovare un nuovo accordo sulla gestione del demanio internazionale. Gli sloveni, inoltre, ci chiedono anche d'essere sostenuti nella ricerca dei fondi europei ».

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