L’educatore che vuole cambiare il mondo si prepara a curare Udine

Il maestro cileno, Claudio Naranjo, studia un progetto per “Città sane”. Laureato ad honorem all’ateneo friulano, punta sulla conoscenza umana

UDINE. Nessuno poteva immaginare che una laurea ad honorem in Scienze dell’educazione primaria facesse “innamorare” di Udine lo psichiatra cileno, Claudio Naranjo. L’educatore che vuole cambiare il mondo ha ricevuto il riconoscimento nel 2007 e ora tra i suoi “pazienti” ha anche il capoluogo friulano.

Gli è stato affidato dal sindaco, Furio Honsell, lo scorso dicembre nel corso della conferenza “La società felice” tenuta da Naranjo al teatro nuovo.

«Honsell mi ha chiesto di prendere Udine come paziente, entro l’anno gli proporrò qualcosa per il progetto “Città sane”» racconta il maestro assicurando che tornerà in città per l’inaugurazione del palasport Carnera. Ha già l’invito in tasca e anche questo l’ha ricevuto dal sindaco.

Psichiatra, tra i massimi esponenti dell’integrazione fra educazione, psicoterapia e tradizioni spirituali, Naranjo, 83 anni, promuove in tutto il mondo la formazione e la trasformazione personale. È convinto che per cambiare il mondo sia indispensabile partire dalle coscienze.

La sua non è «una soluzione politica, è - spiega - una trasformazione delle coscienze attraverso una nuova forma di educazione per lo sviluppo umano». Una nuova forma di educazione che va oltre la “globalizzazione” del pensiero.

«È più comodo avere persone obbedienti che non creano problemi» insiste l’educatore lasciando intendere che il sistema governa tutto, anche l’informazione. «Se tutti gli uomini fossero veramente svegli e coscienti - aggiunge -, formerebbero un grande cervello autoriparatore della società».

E alla domanda «ma una grande società può funzionare?» il maestro risponde: «A questa possibilità non si crede perché sembra una soluzione anarchica, non si pensa invece che l’anarchia è sinonimo di saggezza sociale».

Il percorso indicato da Naranjo per cambiare il mondo parte dalla famiglia che, a suo dire, deve diventare meno patriarcale valorizzando il principio materno e il “potere” innato dei bambini di non prendere troppo sul serio ciò che già esiste. «I bambini - spiega - sentono quello che per noi è invisibile».

E i metodi di istruzione obbligatoria adottati nel mondo «rubano ai bambini il fenomeno naturale della vita con la pretesa ignorante di saperne di più: si scaccia la divinità potenziale di ogni bambino con una visione molto mediocre della vita».

Detta in altri termini Naranjo ritiene che i bambini vengono sottoposti a una forma di addomesticamento dell’essere umano. Ecco perché invita a recuperare il bambino interiore che è in noi, l’istinto, l’animale che siamo perché «se non si accetta l’istinto ci si ammala».

E ancora: «La verità non è diventare animali, ma neanche scienziati freddi». Il modello educativo di Naranjo si basa insomma sulla possibilità di avere «tre cervelli, uno intellettuale, uno emozionale e uno istintivo» che lavorano assieme.

Presi singolarmente nessuno di questi tre funziona: «Il governo dispotico è obsoleto - aggiunge l’educatore - sembra favorire la democrazia invece rivela un potere occulto».

Naranjo sa bene che per governare serve autorità, ma questa autorità «deve ascoltare la voce della comunità e rispettare le libertà individuali». Senza un fenomeno massivo il cambiamento - sono sempre le sue parole - non avverrà.

Lo studioso cileno che tiene conferenze in tutto il mondo e che per popolarità si sente una «rockstar» anche se le istituzioni si dimostrano prudenti nei confronti del suo sapere, è convinto che gli esseri umani sono «diventati poveri perché hanno soffocato il bambino naturale».

Ecco perché si rivolge ai giovani invitandoli a «non lasciarsi invalidare dal conflitto fra civiltà e spontaneità». Attraverso la sua visione multidisciplinare, anche sul palco del Giovanni da Udine, Naranjo ha dimostrato - queste sono le parole dell’allora rettore Honsell - «che esiste un’unica sapienza, un’unica conoscenza, che è quella più profondamente umana».

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