Quando Nonino fu esclusa dall’incontro con Khatami

Produttrice di grappa e donna, nel 2007 non potè stringere la mano al leader iraniano. Le polemiche per l’assessore col velo a Pordenone e la crociata del sindaco anti-burqa

UDINE. Nel maggio del 2007 l’ex presidente dell’Iran, Khatami, fu in visita a Udine. Partecipò a un incontro con i vertici dell’Assindustria friulana. Ma pose il veto alla partecipazione di Giannola Nonino. «Il motivo - ricorda lei stessa - è che ero una produttrice di grappa.

Accettammo e fummo costretti a dire sì alla mia esclusione». La Nonino si ferma un attimo, poi riprende: «Cecilia Danieli che reputo essere stata una grande imprenditrice oltre che una super donna quando girava il mondo per andare a concludere gli affari si presentava nei Paesi musulmani sempre con il velo. Mio padre che era un emigrante figlio di emigrante - racconta ancora - mi diceva “ricordati tesoro che è importantissimo conoscere e andare a lavorare in Paesi lontani. L’importante è che tu rispetti educazione, usi, principi e costumi di ogni Paese”».

Due premesse per affermare che «Debora Serracchiani per rispetto dell’Iran si è sentita in dovere di indossare il velo. E bene ha fatto. Dunque, il suo comportamento come fu quello di Cecilia Danieli è stato perfetto». Però, «come noi ci adeguiamo alle regole altrui, anche chi viene da noi dovrebbe rispettare le nostre regole e la nostra religione».

Ma i rapporti tra Friuli e il mondo musulmano sono zeppi di aneddoti. Nel 2010, ad esempio, l’allora consigliere comunale di Udine della Lega Nord, Luca Dordolo, fotografò in via Stringher una donna completamente coperta al volto dal burqa mentre passeggiava con il marito e il figlioletto. La cosa suscitò scalpore, ma soprattutto la reazione molto indispettita dall’uomo un ingegnere della Danieli. Fu così che si sfiorò quasi un incidente diplomatico.

Da ricordare anche la vicenda del sindaco di Pordenone, Claudio Pedrotti, che assieme all’assessore provinciale, Elisa Coassin, andò in visita alla comunità islamica di Pordenone. Lei per l’occasione si velò il capo con annessa polemica. Infine, quando era sindaco di Azzano Decimo, Enzo Bortolotti, passò alle cronache distinguendosi per essere stato il primo sindaco a emettere un’ordinanza anti-burqa che utilizzò anche in campagna elettorale con grandi manifesti nei quali era ripreso mentre toglieva il velo a una donna.

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