Minaccia tutti con un coltellaccio

Minorenne ferisce due dipendenti della comunità Bosco di Museis, a Cercivento: denunciato dai carabinieri

CERCIVENTO. Un ragazzo minorenne ospite da poche ore della comunità Bosco di Museis, a Cercivento, ha minacciato il personale con un coltellaccio da cucina e ha ferito – in modo non grave – due dipendenti della struttura di accoglienza. Una giovane educatrice, inoltre, è stata strattonata ed è finita a terra. Nel parapiglia lo stesso adolescente si è fatto male e ha riportato anche una frattura.

Il violento episodio si è verificato intorno alle 12.30 di martedì 19 gennaio, prima del pranzo in programma alle 13. Sul posto sono sopraggiunti i carabinieri della Compagnia di Tolmezzo che hanno poi denunciato il minorenne per l’ipotesi di reato di minaccia aggravata.

Per tutto il pomeriggio, poi, i responsabili del Bosco di Museis sono stati impegnati nelle ricerche del fratello del ragazzino finito nei guai. Si pensa che, vedendo che il fratello veniva accompagnato in caserma dai militari dell’Arma, abbia cercato di raggiungerlo.

«Già da lunedì sera – racconta il coordinatore della comunità, Renato Garibaldi – questo giovane era irrequieto. E oggi la sua rabbia è esplosa senza un motivo. Io mi trovo a Roma insieme ad alcuni dei miei ragazzi per fare una serie di documenti e forse anche la mia assenza ha influito».

Dapprima, come ricostruisce lo stesso Garibaldi, «l’adolescente ha spintonato e fatto cadere la giovane educatrice. In aiuto della malcapitata è arrivato uno dei due assistenti di fattoria, un quarantenne, ed è stato allora che il ragazzo è andato in cucina, ha preso un grosso coltello, con una lama di almeno una ventina di centimetri e, pronunciando bestemmie e insulti, ha cominciato a minacciare i presenti. In quei concitati momenti sono rimasti feriti, per fortuna in modo superficiale, sia l’assistente (al volto), sia un’aiuto- cuoca (al braccio). E alla fine è stato l’addetto agli animali, un sessantenne, che ha letteralmente steso il ragazzo, bloccandolo fino all’arrivo dei carabinieri».

Il Bosco di Museis, da circa un anno, è una comunità socio-educativa assistenziale per minorenni italiani e stranieri. E si occupa di tutti quei giovanissimi che vivono situazioni difficili per i motivi più diversi, ad esempio per problemi familiari, di dipendenza da alcol o droghe, di disagio psichico. Si tratta di ragazzi che, come in questo caso, vengono affidati dai Servizi sociali alle strutture di accoglienza ritenute più idonee.

«La nostra – chiarisce ancora Garibaldi – è l’unica agricomunità del Friuli Venezia Giulia e io mi definisco un agricoltore che ha scoperto la straordinaria forza terapeutica dell’agricoltura. Faccio accoglienza da diciotto anni, nell’ambito di vari progetti portati avanti con le istituzioni, e devo dire che i percorsi di recupero hanno portato quasi sempre a ottimi risultati. Stavolta mi assumo la responsabilità morale di quanto è accaduto, purtroppo ero fuori Regione con gli altri ragazzi. Ringrazio il cielo che non ci sono stati feriti gravi nonostante la situazione di altissimo rischio che si era creata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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