Il più ricco è il “visitor” Bocca, poi Gigli, Brandolin e Sonego

Pubblicate le dichiarazioni dei redditi 2014 degli eletti in Fvg alla Camera e al Senato

UDINE. È Bernabò Bocca, il “visitor” fatto eleggere in Friuli Venezia Giulia da Silvio Berlusconi al Senato ma un autentico “fantasma” a queste latitudini, il parlamentare con la dichiarazione dei redditi più pesante tra tutti quelli eletti in regione.

Bocca, stando ai dati forniti da Openpolis che ha pubblicato ieri il dossier “Patrimoni Trasparenti” in cui ci sono le cifre dei redditi, proprietà e spese elettorali dei politici nazionali, straccia tutti con i suoi 568 mila 298 euro di imponibile dichiarato nel 2014.

E li straccia di gran lunga se pensiamo che, al secondo posto, troviamo l’ex Udc Gian Luigi Gigli (132 mila 882), davanti al “dem” Giorgio Brandolin (127 mila 152). In fondo alla graduatoria, invece, ci sono la senatrice del Pd Laura Fasiolo (61 mila e 90 euro) e la deputata di Sel Serena Pellegrino (77 mila 405).

Trasparenza

Openpolis, però, non si è limitato a riportare redditi e proprietà dei parlamentari, ma, questa volta, ha analizzato anche il livello di completezza delle singole dichiarazioni.

Il cosiddetto decreto trasparenza del Governo Monti, infatti, parla di pubblicazione, diffusione e piena accessibilità, anche online, di questi dati, ma l’articolo 9 della legge 441/1982 garantisce la possibilità di pubblicare (nell’apposito bollettino per la diffusione del materiale depositato) il solo quadro di riepilogo del modello dei redditi.

E in molti scelgono di diffondere solo la pagina riassuntiva della propria dichiarazione dei redditi, senza tenere conto della maggiore apertura prospettata dal decreto trasparenza.

Anche tra i nostri parlamentari visto che soltanto in sei (Blazina, Brandolin, Gigli, Rizzetto e Rosato alla Camera oltre a Battista al Senato) hanno ottenuto un livello di trasparenza giudicato sufficiente, cioè con il deposito completo dei documenti richiesti dalla legge, mentre tutti gli altri si sono fermati alla valutazione “scarsa”: o perchè non è presente la dichiarazione dei redditi integrale oppure perchè manca il rendiconto elettorale.

Alla Camera

Il più “ricco” dei deputati del Fvg è, come accennato, Gian Luigi Gigli. Il parlamentare udinese, in particolare, nel 2014 ha dichiarato un imponibile di 132 mila 882 e possiede anche tre immobili al 100%: due nel capoluogo friulano e uno a Roma.

Quindi, in questa particolarissima classifica troviamo Giorgio Brandolin del Pd (127 mila 152 e tre comproprietà a San Canzian d’Isonzo) che precede l’azzurra Sandra Savino (108 mila 326 oltre a un’abitazione e tre comproprietà a Trieste).

Per quanto riguarda, invece, i due capigruppo che può vantare il Fvg a Montecitorio, i dati dicono che il leghista Massimiliano Fedriga (98 mila 471, più un appartamento e un garage a Trieste) batte quello democratico Ettore Rosato (93 mila 596 e tre comproprietà nel capoluogo regionale).

A quota 106 mila 924 euro, poi, troviamo Aris Prodani (Misto, con una comproprietà a Trieste), mentre poco meno di 100 mila euro – per l’esattezza 95 mila 257 – li guadagna Tamara Blazina (Pd, una comproprietà a Sgonico), e un altro “dem”, cioè Paolo Coppola, si ferma a quota 91 mila 789 compresa una comproprietà a Pradamano.

Quindi, in ordine, ci sono Gianna Malisani (Pd, 89 mila 907 e una casa a Udine), Giorgio Zanin (Pd, 87 mila 948 e un’abitazione a San Vito al Tagliamento), Walter Rizzetto (Misto, 78 mila 229 e una comproprietà a Tricesimo) e Serena Pellegrino (Sel, 77 mila 405 e quattro comproprietà complessive tra Lecce e Tavagnacco).

Al Senato

Un immobile, partecipazioni azionarie e il ruolo di amministratore in 7 società permettono a Bernabò Bocca di essere il leader di questa classifica con i 568 mila 298 euro dichiarati nel 2014.

Nessuno si avvicina a lui, nemmeno il secondo degli eletti in Regione a palazzo Madama e cioè quel Lodovico Sonego (Pd) che comunque presenta un 730 pari a 101 mila e 75 euro, compreso un fabbricato a Cordenons e otto terreni tra Sacile e Fontanafredda.

Dietro di lui, staccati di poco, ci sono altri due democratici: il vicecapogruppo Alessandro Maran (100 mila 455 euro e una casa a Grado) e Carlo Pegorer (100 mila 388, due appartamenti, un posto auto, cantina e garage tra Tavagnacco e San Vito al Tagliamento).

E se Lorenzo Battista ha dichiarato 91 mila 953 euro – con un immobile a Trieste –, l’uomo della città metropolitana, cioè il Pd Francesco Russo si è fermato a 89 mila 168 oltre a una proprietà a Trieste e due comproprietà a Colle San Lucia (Belluno).

Fanalino di coda della graduatoria, infine, è la senatrice democratica Laura Fasiolo. Per lei il 2014 è valso 61 mila e 90 euro oltre a una proprietà a Gorizia.

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